La questione CANAPISA

Pisa – Riceviamo e pubblichiamo articolo riguardante Canapisa 

Nella discussione di ieri in consiglio comunale su CANAPISA credo che le posizioni dei partiti dell’estrema sinistra siano state presuntuose e per molti tratti arroganti. Invece di chiedersi perché una intera città è da 16 anni contraria alla manifestazione di CANAPISA, sostiene che chiunque ne critica le modalità di svolgimento è di destra, chiunque si permette di mettere in dubbio la sua utilità ha una idea autoritaria ed intollerante della società, chi non minimizza gli atti illegali che si compiono durante la manifestazione è un nemico della costituzione e della libertà di manifestare il proprio pensiero. Tradotto  significa che tutti quei cittadini ed esercenti che all’indomani della manifestazione denunciano il degrado e la desolazione che la manifestazione lascia in città, senza alcuna traccia di una effettiva riflessione e discussione seria, pacata e approfondita sul tema della liberalizzazione delle droghe leggere, sono solamente dei destroidi ignoranti e intolleranti. Mi chiedo se forse, invece, non sia il caso che  gli organizzatori si interroghino piuttosto sul perché, dopo 16 anni di canapisa, ancora la città è avversa a questa iniziativa e si moltiplicano gli appelli per impedirla. Le ipotesi sono due: o gli organizzatori non sono capaci di organizzare, controllare, gestire e “bonificare” una iniziativa che ogni anno ha in seno frange che degenerano nell’illegalità e inciviltà;  oppure l’obiettivo è semplicemente proprio quello di creare una pura occasione di “sballo”. In entrambe i casi la soluzione è solo una: la libertà di organizzare qualcosa di altro sugli stessi temi cercando di coinvolgere ed interessare seriamente e diffusamente tutta la città ad una riflessione e conoscenza, sulle droghe leggere, che, questa si, è importante per tutti.

Sandro gallo (Pd)

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