Indagine dell’Osservatorio sul mercato del credito in provincia di Pisa

 Pisa- Diffusi i dati dell’Osservatorio sul mercato del credito in provincia di Pisa realizzato in collaborazione con Unioncamere Toscana. Lo studio emerge da un’indagine su di un campione di 400 imprese.L’indagine è stata realizzata durante due segnali di rasserenamento. Il Presidente Valter Tamburini sottolinea la difficoltà:“L’indagine dell’Osservatorio    evidenzia come le imprese stiano vivendo una fase di transizione caratterizzata da profonda incertezza”.

Arrivano dall’Ufficio Studi della Camera di Commercio di Pisa i dati sul mercato del credito in provincia di Pisa, stilati su un campione di 400 imprese. L’indagine è stata arricchita da due focus group, uno con le Banche ed uno con i Consorzi Fidi, utilizzata per confermare gli esiti della rilevazione e condividere le preoccupazioni emerse sul fronte dell’offerta, in un mercato che si è fatto sempre più complesso e competitivo tanto per le Banche quanto per i Confidi.

Il sondaggio è stato realizzato durante due segnali di miglioramento, che si evince ad esempio dalla quota di imprenditori pisani che hanno registrato un calo del proprio fatturato (in continua discesa). Il miglioramento è da attribuire ad una diminuzione della quota di imprese con fatturati in diminuzione mentre la quota di imprese che prevedono di registrare un fatturato in crescita passa dal 18% al 20%. Lo slancio della ripresa in corso appare quindi modesto, ed il relativo grado di diffusione fra le imprese di entità limitata.

In questo modo, è diminuito il tasso di coloro che non riescono a far fronte al proprio fabbisogno finanziario, dovuti all’instabilità dei mercati. La larga maggioranza delle imprese pisane, se in difficoltà per la copertura finanziaria, utilizza strumenti a breve termine come lo scoperto bancario (56% dei casi era il 60% nel 2015) mentre si è stabilizzata la quota di quanti ricorrono ai ritardati pagamenti dei fornitori (24% nel 2015, 25% nel 2016).

In particolare le banche segnalano l’esigenza di accrescere l’utilizzo di strumenti innovativi e di sfruttare maggiormente le potenzialità offerte dalle nuove tecnologie per acquisire ed interfacciarsi con i clienti e cercare di recuperare sul fronte della redditività. Non di poco conto neppure le questioni legate alle crisi di alcuni grossi istituti di credito, ma anche quella dei volumi di crediti deteriorati ancora presenti nei bilanci delle banche.

Il focus con i Confidi locali ha messo in luce l’esigenza di proseguire il percorso di riposizionamento sul mercato, accrescendo la consapevolezza sul ruolo e sugli specifici servizi attivabili nell’intermediazione, estendendo il grado di conoscenza dell’attività dei Consorzi che, dall’indagine, risulta finalmente in recupero dopo anni di risultati in calo. La conoscenza dei

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