Il Silp Cgil di Pisa sulla rapina a Porta a Lucca del 26 febbraio

PISA – Come sindacato di Polizia riteniamo necessario intervenire dopo che in questi giorni un commercialista pisano ha dato luogo su facebook ad una ampia discussione con la quale ha criticato uno specifico episodio che lo ha visto coinvolto con l’operato dei Carabinieri e della Polizia di Stato di Pisa.

In particolare il Signor Bellatalla pubblicizza quanto accadutogli la sera di giovedì 26 febbraio u.s. dopo che, avvicinatosi alle casse della Coop di Porta a Lucca, si era trovato al cospetto di un rapinatore che con la pistola in pugno stava minacciando le cassiere. Il cittadino pisano, sempre su facebook, descrive di aver composto immediatamente l’utenza 113 della Questura ma che dopo 10 squilli, non ottenendo alcuna risposta, aveva chiamato i Carabinieri tramite il 112, con i quali poi, da quanto emerge dal racconto, era scaturita una discussione che non sto a citare nei dettagli ma che si può leggere nel famoso social network.

La discussione ha dato luogo persino ad affermazioni con le quali è stato ritenuto persino che le Forze di Polizia preferiscono arrivare sul luogo della rapina quando è finita oppure che intervengono solo nei confronti dei No Tav.

Al riguardo è necessario che la cittadinanza sappia che l’utenza 113 della Questura di Pisa, composta da molte linee, quasi sempre viene gestita da un solo operatore di polizia il quale se in quel momento stava rispondendo ad una chiamata è impossibilitato a rispondere ad altre e a volte non è neanche nelle condizioni di potersi accorgere di ulteriori telefonate in entrata.

Quell’operatore di polizia peraltro è il medesimo che poi, una volta ricevuta la richiesta di intervento del cittadino, interagisce con le pattuglie delle “volanti” preposte a recarsi sul luogo dell’intervento. Tutto questo per fare chiarezza e per evitare che quanto è stato pubblicato su facebook possa essere causa di un messaggio errato da poter incidere negativamente sia sulla percezione di sicurezza locale che sull’operato delle forze di Polizia.

Come sindacato di polizia SILP per la CCGIL riteniamo comunque che l’episodio che ha visto coinvolto il cittadino pisano non possa che corrispondere con quanto anticipato recentemente dal Prefetto Alessandro Pansa – Capo della Polizia, il quale lanciò sulla stampa un vero e proprio allarme dai seguenti contenuti:

• Non possiamo offrire lo stesso servizio di sicurezza al cittadino che offrivamo qualche anno fa, con 15 mila poliziotti, 15 mila carabinieri e migliaia di finanzieri in meno
• Troppi tagli diminuiscono il servizio di sicurezza reso ai cittadini e con la riduzione delle risorse in questo momento noi stiamo offrendo un servizio di sicurezza inferiore al passato”.
• oggi non siamo in grado di accrescere la sicurezza in nessuna parte del territorio.
• Non è più pensabile ragionare come se sul territorio siano schierati 110 mila uomini. Dal 2014 ce ne saranno solo 94 mila.

Quindi riteniamo che se quella sera nella sala operativa della Questura l’organico non fosse stato gravato dai tagli ma in linea con le esigenze della cittadinanza non sarebbe accaduto quanto sopra descritto.

Fonte: Il Segretario Provinciale SILP per la CGIL Claudio Meoli

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