Il punto di Luca Guiducci: “Un occasione gettata alle ortiche”

PISA – Chi e’ causa del suo mal pianga se stesso. In questa frase si riassume tutto il disappunto per una vittoria buttata alle ortiche quando ormai sembrava cosa fatta aver acquisito i tre punti nel nostro carniere.

Il Pisa invece viene raggiunto al 95′ facendo scendere il gelo sugli spalti dell’Arena Garibaldi, dove i circa 4000 presenti erano pronti ad esultare per la vittoria. Un Pisa recidivo quest’anno nel farsi raggiungere a partita praticamente conclusa. A questo servono ben poco le proteste contro l’arbitro, nel gioco del calcio nel bene o nel male queste sono le regole, sta quindi a noi essere piu’ cinici.

Fa male, e lo si vede negli occhi di chi oggi ha assistito alla gara e dopo il colpo di coda del Benevento si attarda anche ad andarsene incredulo. Il calice e’ ancora piu’ amaro da bere, quando sei consapevole che il Pisa ha disputato oggi una fra le sue migliori gare.

Nel giorno del grande assente Rachid Arma’e dell’altrettanto importante fulcro di centrocampo Mingazzini, mister Cozza aveva saputo mettere in piedi una squadra inedita dal grande dinamismo offensivo. Ritorno in campo anche del redivivo Beppe Giovinco il quale a dirla tutta non ha impressionato, ma che ha saputo fare un gran movimento in attacco insieme a Forte e all’inossidabile Mannini. La parte da leone e’ tutta di Napoli che sembra migliorare partita dopo partita e rivelarsi ancora una volta fondamentale per l’attacco nero-azzurro.

Dopo un inizio di gara in salita e dopo che Mannini salva sulla linea l’inevitabile goal del Benevento con Provedel spiazzato, sale in cattedra il Pisa guidato dal “professore” della giornata odierna, Napoli, che rimedia un rigore e lo trasforma ,minuto 20. Qui cambia la partita, il Pisa prende stima dei propri mezzi e attacca a spron battuto coadiuvato da un ottimo Cia che oggi senza dubbio avrebbe meritato Il gol. Seconda rete nero-azzurra che arriva dai piedi di Forte. Un gran tiro che termina la sua corsa nell’angolino alla sinistra di Piscitelli.

Nel secondo tempo il Pisa ha la possibilita’ di chiudere piu’ di una volta la gara e l’episodio piu’ clamoroso e’ il palo colto da l’onnipresente Napoli su un errore difensivo dei sanniti. Il terzo goal non sembra arrivare ed e’ il Benevento che al 61′ accorcia le distanze quando Guerra la mette dentro con un Provedel forse un po’ troppo sorpreso. La partita rimane sempre in mano hai nero-azzurri che la gestiscono, le occasioni del Benevento sono praticamente inesistenti.

Il Pisa per diversi minuti rimane in dieci uomini quando l’arbitro fa uscire Rozzio al quale in azione di gioco gli era stata strappata la maglietta. Rozzio che ricordiamo aveva dopo pochissimo tempo rilevato Crescenzi per infortunio nel primo tempo. La maglietta evidentemente non si trova mettendo in difficolta’ i neroazzurri che si ritrovano loro malgrado in inferiorita’ numerica.

Nemmeno con un giocatore in piu’ il Benevento riesce a far male e tutto sembra concludersi con la vittoria pisana. L’arbitro decreta 5′ di recupero ed’ e’ a otto secondi dal termine dell’over – time che Melara fa 2-2 riuscendo a mettere in rete dopo che era stata decretata una punizione vicino all’area pisana.

Si conclude cosi’ amaramente la giornata del Pisa e dei pisani con una beffa all’ultimo secondo. Venerdi ci aspetta la partita’ in anticipo a Grossetto dove il Pisa dovra’ avere la forza e il coraggio di vincere, cercando cosi’ di addolcire gli umori di chi oggi ha visto sfumare una vittoria importante in chiave play off. I nerazzurri hanno dimostrato di essere una buona squadra e che se vuole puo’ fare del buon calcio, forse con un po’ piu’ di umilta’ e cinismo riusciremo a diventare anche una grande squadra. Staremo a vedere.

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