Il giornalista Salvo Sottile: “Vi presento Cruel. Un libro scritto a ritroso”

PISA – E’ un Salvo Sottile diverso da colui che ci “aggrediva” dal tubo catodico durante le puntate di “Quarto Grado”, quello che ha presentato ieri pomeriggio 24 aprile, presso la Libreria Ubik di Pisa, il suo ultimo romanzo “Cruel”, in un incontro moderato dal sempre brillante Alessio Giovarruscio.

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di Giovanni Manenti

L’Autore, momentaneamente libero da impegni televisivi, ha voluto mettere a frutto in questa sua nuova fatica letteraria – ricordiamo come abbia già pubblicato “Maqueda” (Baldini Castoldi Dalai, 2007) e “Più scuro di Mezzanotte” (Sperling & Kupfer, 2009) – la sua esperienza di giornalista di cronaca nera, sia per quanto riguarda gli “spunti” che le reali vicende la lui seguite hanno potuto offrirgli che per l’approccio che il grande pubblico ha verso questi eventi, sempre pronto a farsi influenzare più da un punto di vista emotivo sulla base soprattutto del comportamento mediatico dei protagonisti che da una oggettiva analisi su come si sono svolti i fatti.

“Cruel”, che Sottile riconosce essere stato scritto “a ritroso”, vale a dire dopo aver avuto una “illuminazione” sul finale mentre faceva footing e su cui ha poi costruito la relativa trama, mette pertanto in risalto proprio gli aspetti suindicati, conditi da quella opportuna dose di cinismo che alberga in una Redazione di un periodico di cronaca nera – “Cruel magazine”, appunto – i cui cronisti si trovano l’uno contro l’altro, e senza esclusione di colpi proibiti, alla ricerca della verità sull’orrendo omicidio di una studentessa universitaria, Marta Luci, avvenuto all’interno di un ex Ospedale psichiatrico.

Detta “competizione interna”, finalizzata a far bella figura nei confronti del Direttore del “magazine”, uno psichiatra famoso e carismatico, stimola l’autentico protagonista del libro, vale a dire Mauro Colesani, cronista di talento e dai metodi poco ortodossi, la cui caratteristica è quella di girare per Roma su di un motorino scassato, a sfoderare tutta la sua abilità investigativa per scoprire la verità su di un efferato delitto, della cui indagine, dal punto di vista giudiziario, viene incaricato un Commissario di Polizia specializzato in omicidi rituali.

Ed è appunto in questa contrapposizione tra l’indagine giudiziaria e la ricerca della verità in ambito redazionale che si snoda la trama del romanzo, in cui nessuno è al di sopra di un qualche sospetto e tutti, viceversa, credono di avere la verità in tasca. Ma come spesso accade, anche nella realtà, non esiste mai un colpevole certo, ne una sola verità, almeno sino a quando un semplice dettaglio, sino allora trascurato, non sconvolge tutte le altre ipotesi e, come una carta vincente, si posa sull’ultima ipotesi e fa crollare tutte le altre, nel più classico “effetto domino”.

Trattasi, in conclusione, di un “thriller” avvincente, da leggere tutto d’un fiato (il tempo di un “Talk Show”, ha sottolineato l’Autore ….) poichè, dopo aver sfogliato le prime pagine, il lettore ne rimarrà talmente coinvolto da non poter fare a meno di verificare quanto prima l’esito finale della vicenda e, principalmente, scommettere con se stesso su chi sarà il vero colpevole in relazione ai mutamenti che, capitolo dopo capitolo, la trama comporta.

Buona lettura, dunque, amanti del brivido e della “suspence” …..

“CRUEL” di Salvo Sottile – Mondadori – Pag. 228 – €. 17

 

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