Ikea a Pisa e… quell’occasione persa

PISA – All’alba dell’inauguarazione del nuovo punto vendita IKEA a Pisa che aprira’ i battenti il prossimo 5 Marzo e dopo che si sono spente le polemiche protattesi per alcuni anni sulla realizzazione del medesimo negozio a Vecchiano, e’ ovvio porsi delle perplessita’ su quanto a suo tempo successo.

I piu’ lungimiranti si ricorderanno delle infinite polemiche che nacquero dall’idea avuta dalla multinazionale svedese di costruire nella zona di appartenenza del Comune di Vecchiano. Essenzialmente e nella piu’ “italica”delle tradizioni, politici di vario schieramento si misero a discutere (dividendosi) su quanto fosse o meno oppurtuno dare la possibilita’ di costruire nella zona adiacente l’uscita autostradale di Pisa Nord.

A maggioranza tra i detrattori di tale progetto c’era chi sosteneva che la costruzione di tale tipo di grande store avrebbe impattato con il Parco Naturale di Migliarino Massaciuccoli che e’ parte integrante del territorio interessato. D’altro canto i “possibilisti”di IKEA Vecchiano sposavano la teoria secondo cui l’occupazione che avrebbe portato una simile realtà sarebbe stata una elemento cosi’ positivo da non sottovalutare. Le cose poi sappiamo bene come sono involute in modo altalenante fino a giungere al no finale e alla “minaccia” di IKEA di andare a costruire in altre province tra cui quella livornese.

Non sta a noi schierarsi con nessuna delle due fazioni che a suo tempo ha combattuto in questa lunga diatriba. Gli eventi si sono succeduti in maniera comunque positiva per i “nord-europei” che sono riusciti a costruire con l’intervento diretto del presidente della Regione Toscana Enrico Rossi, la nuova IKEA sempre nella provincia pisana, ma in un luogo logistico forse un po’ più penalizzante per la sua estrema vicinanza con il centro cittadino, con tutti i problemi in termini di viabilita’ che congestioneranno la citta’.

Ci sono da fare diverse considerazioni al riguardo che forse qualcuno a suo tempo ha sottolineato ma che nessuno forse ha recepito all’epoca delle discussioni su IKEA. E’ verissimo che la zona che sarebbe dovuta sorgere IKEA a Vecchiano e’ Parco Naturale, ma il Parco avrebbe bisogno prima di tutto di essere considerato un “Parco Naturale” e non un luogo di decadenza, spaccio e prostituzione. Questo senza considerare lo spinoso svincolo autostradale che da anni si parla di mettere come Dio comanda, ma che inesorabilmente rimane il medesimo. Li vicino c’e’ la “famosa” Via Traversagna teatro a ogni ora del giorno e della notte di prostituzione e incidenti automobilistici con l’incrocio “maldestro” del gia’ citato svincolo autostradale.

Nelle varie contrattazioni avuti con IKEA, la stessa multinazionale, si sarebbe impegnata partecipando attivamente nelle spese ad una messa a norma dell’uscita di Pisa Nord con la realizzazione di rotonde e un ingresso ed un uscita dall’autostrada piu’ rapida e consona alle normative attuali in tema di sicurezza stradale. Ci sarebbe stata la possibilita’ inoltre di dare una giusta illuminazione a quell’ importante nodo immerso costantemente nelle tenebre, aumentarne il decoro (buon biglietto da visita per ogni visitatore di Pisa). Fra le varie possibilita’ c’ era anche quella di raddoppiare l’Aurelia e snellire il traffico. Di questo c’e’ un chiaro esempio nella citta’ di Ancona dove al termine di un ‘analoga discussione con il territorio e il via libera successivo da parte delle varie amministrazioni, IKEA ha partecipato e sobbarcato i costi per la realizzazione delle infrastrutture stradali della cittadina marchigiana coniugando cosi’ posti di lavoro con impatto ambientale. IKEA ha addirittura aperto una nuova stazione ferroviaria, quella di “Camerano Aspio” investendo piu di un milione di euro per farlo. Viene da pensare inesorabilmente alla stazione da decenni chiusa di Migliarino Pisano e a tutto il positivo apporto che avrebbe portato un flusso di viaggiatori e visitatori su rotaia in termini di decongestionamento dell’ Aurelia e sviluppo del territorio. Oltre a ciò, la soddisfazione di riappropiarci di un servizio (il treno) di cui tanti sul territorio rimpiangono e ne avrebbero usufruito per recarsi al lavoro, o semplicemente per andare a fare un giro a Viareggio senza dover prendere l ‘auto. Forse al termine di queste considerazioni viene da pensare che a volte le possibilita’ di migliorare il territorio ci sono, ma talvolta siamo sempre noi che non le vogliamo per paura di cambiare quello che già c’e’. Forse dovremmo imparare a ragionare diversamente perche’ i treni come le possibilità nella vita passano una volta soltanto e questa l’abbiamo persa.

L’INGRESSO DI IKEA IN ZONA NAVICELLI (foto pisanews.net)

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