I residenti di Santa Maria su accordo col sindaco: “Restano ancora da attuare molti punti”

PISA – Il Comitato dei residenti del Quartiere di S.Maria ha partecipato all’assemblea pubblica promossa nei giorni scorsi dal Cpt 6 e coordinata dal Presidente Federica Ciardelli, nella quale è stato illustrato dall’assessore alla Mobilità David Gay il progetto di modifica alla viabilità nel quartiere derivante dalla pedonalizzazione di Via S.Maria e al riassetto della circolazione delle aree adiacenti. Il Comitato ha apprezzato il metodo di condivisione nella ricerca delle soluzioni ed i criteri di gradualità e di sperimentazione seguiti dall’amministrazione comunale per una scelta che incide profondamente sullo stile di vita degli abitanti del quartiere e sulla qualità urbana. Si tratta, in sostanza, della stessa impostazione che sta alla base dell’accordo sul “Progetto di riqualificazione ambientale Area Duomo” stipulato in data 24 maggio 2013 tra il Sindaco di Pisa e il Comitato dei residenti del Quartiere di S.Maria, che comprende anche altri punti importanti e pregiudiziali rispetto alla pedonalizzazione “a fasce orarie” di Via S.Maria, di cui il Comitato ha chiesto da tempo l’applicazione. Il Comitato ha appreso con soddisfazione che i lavori di pavimentazione di Via S.Maria non inizieranno nel periodo primaverile od estivo, evitando così non solo un danno al turismo, ma anche alla salute dei cittadini, costretti altrimenti a rimanere con le finestre chiuse. Attende di conoscere comunque il cronoprogramma degli interventi comprensivi anche delle opere di allacciamento alla fognatura, per effettuare le opere interne di spettanza dei residenti. Il Comune deve poi rendere noto il Regolamento per l’occupazione del suolo pubblico per la collocazione di tavolini, sedie ed ombrelloni nelle strade del centro storico. Sulle variazioni al traffico presentate nell’assemblea sussistono dubbi sull’efficacia delle inversioni di alcuni sensi unici, che rendono più lungo e contorto il percorso in entrata nel quartiere, con rischi di aumento dell’inquinamento ambientale. Eventuali modifiche migliorative verranno fatte dopo il periodo di prova. Inoltre il trasporto pubblico se viene garantito nelle zone adiacenti all’area pedonale, con il mantenimento delle linea 4 e della navetta E, non viene per ora potenziato, come richiesto dal Comitato, né in orario notturno né con una nuova linea di collegamento con la Stazione ferroviaria e ritorno. Dall’ampliamento della ZTL (Via Savi, Via Roma, Via Cardinal Maffi), si prevede un incremento degli spazi di sosta per i residenti, pur essendo Via Cardinal Maffi interessata anche allo spostamento da Piazza dell’Arcivescovado “della sosta di trenini, taxi ed auto NCC”. Questo provvedimento è da solo di scarsa utilità. Bisogna considerare infatti che le nuove aree inglobate nella ZTL sono attualmente occupate dalle auto dei residenti i quali continueranno ad utilizzare gli stessi parcheggi. E’ quindi indispensabile un recupero di ulteriori spazi per la sosta. Il Comitato ha chiesto al Comune di provvedere alla sistemazione completa di Via Porta Buozzi a parcheggio, mediante verifica di stabilità del muro perimetrale dell’Orto botanico di proprietà della Università, che versa in grave stato di degrado, prima della creazione della Zona pedonale in via S.Maria.  In pari tempo deve essere adeguato  l’impianto di illuminazione, collocato un sistema di telecamere di sicurezza, predisposta la segnaletica orizzontale e verticale prevista dalla legge. Vanno definiti inoltre i tempi e le modalità per una rapida attuazione del Piano dei Parcheggi approvato dall’Amministrazione comunale nell’Aprile 2013, che individua nel quartiere di S.Maria,  le seguenti aree: via Volta (di proprietà privata), la Mensa universitaria in via Martiri, il cortile interno della Caserma Artale, il S.Chiara. Inoltre il Comitato ha chiesto di consentire ai residenti di parcheggiare gratuitamente nelle aree di sosta di Via Piave e di Piazza Carrara.  Nell’assemblea presso il CPT 6 sono stati annunciati, quindi, solo alcuni provvedimenti da adottare, ma l’accordo siglato col Sindaco prevede due fasi distinte. La prima riguarda il miglioramento  della ZTL e della vivibilità del quartiere ed è “preliminare” alla realizzazione della seconda fase sulla “Zona pedonale”, nel senso che  il passaggio alla Fase 2 e l’attuazione di quanto ivi indicato non possono avvenire senza l’attuazione della Fase 1. Restano ancora molte cose da fare per l’attuazione dell’accordo. Su richiesta del Comitato si sono svolti in Comune solo due incontri interlocutori, in data 25 novembre 2013 e 24 gennaio 2014, alla presenza degli assessori Gay e Serfogli (e Sanzo solo il 24 gennaio). Il Comitato in data 24 febbraio 2014 ha trasmesso formalmente al Sindaco e agli assessori interessati una “Memoria” che ha precisato le principali posizioni del Comitato già illustrate nell’ampia discussione avvenuta in precedenza, in modo da avere una risposta dettagliata da comunicare all’Assemblea dei residenti del Quartiere di S.Maria. Nessuna convocazione per l’incontro conclusivo è finora avvenuta. I  punti ancora in sospeso, oltre a quanto già segnalato, sono i seguenti:

Revisione del Regolamento della  ZTL
L’ordinanza n. 486  va radicalmente rivista e aggiornata con una nuova gestione dei permessi, controlli più rigorosi dei varchi in entrata e in uscita, estensione degli appositi stalli per auto, motocicli, disabili, carico/scarico. Negli incontri avuti si è registrata un’ampia convergenza con l’amministrazione comunale sulla riduzione, anzitutto, delle autorizzazioni di accesso, transito e sosta concesse agli autoveicoli privati di proprietà dei rappresentanti delle più svariate amministrazioni e degli appartenenti ad alcune categorie “privilegiate”. Vanno quindi esclusi dalle liste in deroga, a titolo di esempio, i magistrati togati, i dipendenti di aziende, agenzie ed enti pubblici,  gli appartenenti ad associazioni di volontariato,  i dirigenti dei sindacati, i componenti del Consiglio Comunale, i Presidenti di Circoscrizione (ore Cpt) e i membri della Giunta comunale. Ma nella cancellazione rientrano anche gli informatori scientifici del farmaco, gli agenti di commercio, le agenzie immobiliari con sede all’interno della ZTL.

Ordine Pubblico e Sicurezza. Il previsto potenziamento della vigilanza e del controllo della Polizia municipale, unitamente alle altre forze dell’ordine, nell’intero quartiere 24 ore su 24 non è stato ancora attuato. Il livello di pericolo e di insicurezza serale, ma anche diurno, per i residenti è preoccupante. Negli ultimi tempi si è registrato un  aumento di furti d’auto ed in appartamenti, di borseggi, nonché di schiamazzi notturni ed altri reati contro l’ incolumità di beni e persone, non tutti denunciati. Il Comitato ha istituito un servizio finalizzato a coordinare gli esposti dei singoli residenti del quartiere danneggiati, al quale gli interessati possono rivolgersi mediante la e-mail: tappinelleorecchie@gmail.com.

I cittadini sono in attesa di conoscere il piano di estensione del sistema di videosorveglianza nelle strade e nelle piazze del quartiere, con particolare riferimento a quelle destinate ad aree di sosta. Occorre che dal Comitato per l’ordine pubblico e la sicurezza, di cui il Sindaco è componente essenziale, vengano emanate direttive per un controllo sistematico e non sporadico del territorio. Il fenomeno della movida e di altre situazioni di illegalità imperversa nelle vie e nelle piazze del centro storico, senza che appaia un progetto coordinato di interventi. I cittadini pisani intanto pagano annualmente 69.000 euro per la pulizia di piazza dei Cavalieri. Il  Regolamento contro l’inquinamento acustico, che l’accordo definisce “prioritario”, a quasi un anno dal rinnovo del Consiglio comunale non è stato ancora approvato. Dopo le apprezzate e coraggiose iniziative, prese anche dal Comitato di S.Maria nell’estate scorsa, in sintonia con il Prefetto e con il Sindaco di Pisa, per “rioccupare” pacificamente Piazza dei Cavalieri, non ci risulta, come si legge nell’accordo, una programmazione di iniziative di uso diverso e consono al valore della Piazza che il Comune, con gli assessorati alla Cultura e al Commercio, si era assunto il compito di favorire, coinvolgendo istituzioni accademiche e culturali, associazioni, enti privati e cittadini. L’accordo parla di realizzare “spettacoli e concerti di qualità, mercati periodici, eventi culturali e di intrattenimento compatibili, ecc. durante l’arco dell’anno”, ma tutto è rimasto sulla carta. Nella programmazione delle attività “in stile pisano”, feste patronali comprese, permane un uso della città di tipo consumistico e godereccio e non una valorizzazione della piazza mirata, consapevole e qualificata. Sull’Analisi delle esigenze di intrattenimento e di socializzazione di tutti gli utenti della Piazza dei Cavalieri, ma si potrebbe dire dell’intera città, delle dinamiche di gruppo e sulla ricerca di un mezzo di facilitazione delle risoluzione dei conflitti che ne derivano, si attendeva un interessamento diretto dell’Università di Pisa, esplicitamente sollecitato, che finora è del tutto mancato. Anche per Piazza delle Vettovaglie e le altre zone della città oggetto della movida, nonostante le promesse e i Protocolli di intesa, la situazione è allarmante, come segnalano la stampa,  i Comitati dei residenti e qualunque cittadino può personalmente constatare. La qualità della vita nel centro storico cittadino sta divenendo insopportabile e favorisce l’esodo verso zone o comuni limitrofi più favorevoli ad un pacifico insediamento umano. Il Comitato ha sollevato la questione del decentramento delle iniziative in luoghi più adatti alla dimensione studentesca, ad esempio nei nuovi poli universitari che si stanno espandendo, anche con edilizia residenziale o di servizio, in Cisanello e in Via del Brennero. Pur consapevoli che non sono solo gli studenti universitari a partecipare alla movida, il Comitato crede che sia giunto il momento di esaminare con serietà e lungimiranza il rapporto Università-territorio, favorendo la nascita di ulteriori nuovi spazi, residenziali e aggregativi, in sedi diverse dal centro storico e in forme agevolate Si tratta di prefigurare il futuro della città di Pisa nei prossimi anni e in questa progettazione il Comune è chiamato a svolgere un ruolo determinante.

Misure per la vivibilità ed il ripopolamento del quartiere. Nel quartiere mancano servizi pubblici e di interesse pubblico di primaria importanza, come asili nido, scuole d’infanzia e scuole primarie, sia pubbliche che private, anche in relazione ad un auspicato incremento abitativo nel quartiere, in particolare di giovani coppie, sul quale non esiste un piano organico del Comune. Nessun intervento anche per favorire la creazione di Spazi attrezzati per i bambini ad uso pubblico all’interno dei parchi e delle aree a verde ove possibile (ad. es. Orto Botanico o nella nuova Area interna della Facoltà di Lettere in Via S.Maria, d’intesa con l’Università). Il Comitato ribadisce che senza realizzare tutti i punti preliminari dell’accordo (Revisione della ZTl,  Ordine pubblico e sicurezza, Misure per la vivibilità del quartiere) i residenti non sono disponibili a attuare  la pedonalizzazione di Via S.Maria e la sperimentazione delle misure sul traffico.

 

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