I lavoratori dei Cantieri Navali attendono il rinnovo della cassa integrazione. Parla Oreste che chiede aiuto alle istituzioni

PISA – Torna d’attualità la situazione dei lavoratori dei Cantieri Navali di Pisa, che da undici mesi convivono con una situazione di disagio, non potendo contare sulla cassa integrazione.

Intanto Federico Galantini, convocato per sabato mattina in Prefettura, non si è presentato, per impegni improrogabili di lavoro. “Galantini, e’ il curatore fallimentare che ha in mano tutti i documenti necessari da presentare al Ministero per la domanda di rinnovo della cassa integrazione straordinaria” – dice Oreste dell’Amico – che ha lavorato ai Cantieri Navali per oltre dieci anni come capo squadra e ci spiega la sua situazione, simile ad altri lavoratori che sono rimasti senza occupazione.

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“Premetto che nessuno di noi sa la verità su questa intricata vicenda – dice Oreste – fatta di scarica barili ed incomprensioni. Aspettiamo con fiducia il rinnovo della cassa integrazione straordinaria. Noi da undici mesi non percepiamo un soldo e credetemi che stare undici mesi senza stipendio e’ davvero lunga. Abbiamo tutti fatto fronte ad una situazione delicata, poi un accordo tra Fiditalia e Regione Toscana, ha fatto si che nei mesi scorsi io e altri lavoratori in difficoltà, potessero richiedere un prestito di 5.600 euro, il secondo, erogatoci dalla Carismi, che ha fatto da intermediaria tra Fiditalia e Regione Toscana. Il rischio pero’ – continua Oreste – e’ che in mancanza di cassa integrazione, che aveva ammortizzato il primo prestito, i lavoratori possano vivere un momento di grande disagio, perché si potrebbero trovare a fare fronte di tasca propria alla somma erogata dalla banca, con l’ultima rata in scadenza nel febbraio prossimo. Spero che Galantini – conclude Oreste – abbia presentato tutti i documenti come ci aveva promesso. Nel frattempo chiedo alle istituzioni di darci una mano per sbloccare questa intricata situazione”.

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