Giuseppe Corrado a Telecentro: “Malumore di Gattuso dato dalla tensione della partita. Siamo in piena sintonia”

PISA – Intervenuto telefonicamente lunedì sera alla trasmissione televisiva “Alé Nerazzurri” in onda sull’emittente “Telecentro2”, il Presidente dell’Ac Pisa 1909 Giuseppe Corrado ha, tra le altre cose, fornito la propria opinione sul malumore espresso dal Tecnico Gattuso al termine dell’incontro di sabato tra Brescia e Pisa in ordine a certe critiche rivolte alla squadra, minimizzando l’accaduto con la sua, consueta, pacatezza in circostanze come questa.

di Giovanni Manenti

“Occorre innanzitutto contestualizzare”, ha esordito Corrado, “il momento del dopo partita, in quanto posso assicurarvi che Gattuso vive i 90′ dalla panchina con una tensione ben maggiore che se li avesse disputati in campo, ragion per cui, al termine di una gara comunque discretamente giocata e che avrebbe potuto consentire di portare a casa la vittoria, sentirsi porre come prima domanda … “ma negli ultimi cinque minuti abbiamo sofferto troppo”, lo ha quantomeno amareggiato, facendo nascere da ciò il proprio sfogo.” “Ben diverso”, ha proseguito il Presidente, “sarebbe stato un approccio in cui si evidenziava la buona prova della squadra nonostante le assenze di partenza ed in corso di partita, facendo poi magari anche rilevare un eccessivo arretramento nel finale quando, probabilmente, è subentrata una umana paura di perdere”. “Non dimentichiamoci”, ha continuato Corrado, “che la squadra è indubbiamente in crescita, anche su di un campo difficile come Brescia, che veniva da tre sconfitte consecutive e necessitava di un risultato positivo, il Pisa non si è fatto metter sotto, dimostrandosi propositivo in attacco, prova ne sia che, se avete letto i quotidiani sportivi, il loro portiere è stato unanimemente giudicato come il migliore in campo”. “Voglio infine garantire”, ha concluso il massimo dirigente nerazzurro, ” che con il Mister siamo in piena sintonia, ci sentiamo quotidianamente ed anche più di una volta al giorno, abbiamo il piacere reciproco di scambiarci anche solo il buongiorno e lui mi relaziona con puntualità su qualsiasi cosa avvenga all’interno dello spogliatoio, e non crediate che sia preoccupato per quelli che ora vengono chiamati “bubbolatori” (del resto una minoranza, ma ci può stare …), perché lui ha le spalle larghe, il suo solo timore è che certe critiche possano incidere sul morale dei suoi giocatori, data anche la giovane età di molti di essi, e, del resto, anche a Brescia, nonostante incontrassimo una delle squadre più giovani della categoria, avevamo un’età media inferiore alla loro, ma comunque non ho, personalmente, alcun dubbio sull’attaccamento alla squadra del nostro pubblico, al quale rivolgo nuovamente l’invito a stringersi, come sempre fatto, attorno alla squadra affinché rappresenti quella spinta in più per far sì che l’Arena Garibaldi rappresenti quel fortino inespugnabile su cui costruire la strada per la salvezza”.

Più chiaro di così ….

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