Giulio Nicosia al fianco dei genitori sulla situazione del giardino della scuola “Rosati” di Asciano

PISAGiusto Nicosia, candidato sindaco al Comune di San Giuliano Terme si schiera al fianco dei genitori sulla situazione del giardino della scuola elementare di Asciano.
Il 29 settembre,dopo la caduta di una maestra nel giardino della scuola, la responsabile della sicurezza chiede l’intervento del comune per verificare che non ci siano situazioni di pericolo anche per i bambini. In tale data il tecnico addetto del comune dichiara inagibile il giardino e pertanto lo chiude alle uscite dei bambini. Non lascia trasparire per nessun obbiettivo dell’amministrazione volto a risolvere velocemente il problema dal momento che la scuola accoglie ben 225 alunni. I genitori, tramite i loro rappresentanti, chiedono un incontro con l’assessore Martinelli e alla metà del mese di novembre quest’ultimo rassicura che appena approvato il bilancio avrebbe fatto una manutenzione al giardino(l’ultima risaliva a 10 anni prima). Il bilancio viene approvato e si parla di 15mila euro a disposizione, ma nel frattempo un problema di infiltrazione piovana alla materna blocca i lavori. L’assessore chiede tempo fino a metà febbraio, ma tutt’oggi è ancora negato l’accesso all’area esterna.

scuola rosati asciano

La scuola “Rosati” di Asciano Pisano

Il 4 marzo i rappresentanti dei genitori hanno avuto un nuovo incontro con l’assessore Martinelli, Ing. Garzella e la signora Fantoni dell’ufficio ambiente durante il quale l’amministrazione proponeva il taglio dei 12 pini del giardino privandolo così di zone d�ombra e prolungando i tempi per la riapertura dello stesso. Viene al contrario discusso e approvato lo stesso giorno un progetto che chiedeva semplicemente un�opera di manutenzione ovvero pulizia delle canaline per lo scarico dell’acqua piovana, nuova terra per una parte del giardino e la stesura di mattonelle antitrauma per la parte pedonale che conduce all’entrata della scuola.

Giusto Nicosia ed i genitori esprimono dunque la delusione e la rabbia e per aver costretto gli alunni della “Rosati” a stare chiusi in classe dal 29 settembre per ben 8 ore giornaliere perchè la scuola in questione offre il tempo pieno ed è una vergogna che per un problema banale e di veloce risoluzione la solita burocrazia ignori, per chissà quali motivi, i bisogni primari dei bambini che sono, come al solito, gli unici ad essere veramente penalizzati.

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