Gioco del Ponte a tavolo: venti ristoranti si sfidano con il picchiante alla pisana

PISA – Sarà il “picchiante alla pisana” il piatto sul quale quest’anno, in occasione della quarta edizione del “Gioco del Ponte a tavola”, si sfideranno 20 ristoranti – 12 della parte di Tramontana ed 8 di quella di Mezzogiorno – da cui ne usciranno due (uno per ogni parte) che si sfideranno per aggiudicarsi l’ambito riconoscimento assegnato da auna apposita Giuria formata da otto componenti.

di Giovanni Manenti

Tocca al Presidente di Confesercenti, Antonio Veronese, illustrare le finalità dell’iniziativa ….”che sono quelle di riscoprire le tradizioni della cucina pisana, con piatti storici, magari caduti in disuso come nel caso del picchiante.

Nel Medio Evo la nostra cucina ha fatto scuola per l’intera penisola, senza poi dimenticare il positivo “ritorno” per i ristoratori che si aggiudicano la sfida, in quanto, a titolo esemplificativo, il proprietario del Ristorante “L’Ippodromo” – vincitore due anni fa con il concorso dedicato alla trippa – mi ha confessato come avesse difficoltà a piazzare detto piatto alla propria clientela, mentre dopo la vittoria ottenuta esso è divenuto uno dei piatti più richiesti, ed, in ultimo, mi piace ricordare l’innovazione di quest’anno, che consente anche ad ogni singolo cittadino di gustare il piatto in esame, cui viene abbinato un bicchiere di vino, il tutto al prezzo di €. 10,00 con prenotazione di almeno tre giorni” ..

Da parte di Monaci e Del Chicca è stato posto l’accento ….. “sul valore simbolico del “picchiante alla pisana”, un piatto in umido con patate costituito da polmone e cuore di vitello, ma si possono utilizzare le stesse parte del maiale, in quanto cuore e polmoni sono due dei fattori che non possono mancare nei combattenti del Gioco del Ponte“.

Tocca quindi all’Assessore – tra l’altro – alle Manifestazioni Storiche, Federico Eligi prendere la parola, non potendo che “essere soddisfatto della manifestazione, giunta alla sua quarta edizione, che sempre più attecchisce nel tessuto sociale cittadino e soprattutto perché dimostra come il Gioco del Ponte sia sempre più presente nella vita della città, quale importante veicolo anche come lotta al degrado a seguito occupazione degli spazi.” “Particolarmente contento”, ha poi concluso Eligi, “sia per la scelta del piatto in concorso, che rappresenta una assoluta novità per chi è giovane oppure non ha origini o radici pisane, mentre per chi è più anziano sarà un piacevole ritorno a riassaporare sapori del periodo della sua gioventù, ed i tale ottica mi compiaccio per l’opportunità che è stata fornita alla cittadinanza di fornire anch’essa il proprio parere – pur se non vincolante per l’assegnazione della vittoria – attraverso l’assaggio messo a disposizione da parte dei Ristoranti in gara“..

Nel suo intervento, Marco Vaglini, Generale della parte di Tramontana, ha tenuto a sottolineare come ….”l’iniziativa in parola sia un ulteriore vanto per Tramontana, che va ad unirsi ad altri eventi dalla medesima promossi e la stessa si inquadra in un programma di valorizzazione del patrimonio storico e culturale rappresentato dal Gioco del Ponte”, cui si unisce l’Architetto Pasqualetti, nel mettere in evidenza come ….. “vi sia una simbiosi tra cibo ed architettura e come questa sinergia abbia già contribuito nel tempo a valorizzare la storia e la tradizione di Pisa avendo riguardo all’accoglienza ed alla configurazione architettonica dei Ristoranti, di primaria importanza per una città come la nostra che vanta le proprie radici in epoca antica“.

Conclude la presentazione della manifestazione l’Assessore alla cultura Andrea Ferrante, il quale ribadisce come la stessa “rappresenti una importante conferma di una iniziativa che, cogliendo l’occasione delle celebrazioni storiche, riscopre e valorizza attività artigianali come quelle della Ristorazione mettendo in risalto quelli che sono i piatti storici della cucina pisana, augurandomi che si mantenga sugli stessi livelli di eccellenza delle precedenti edizioni e che in futuro possa essere un ideale trampolino di lancio per incrementare il patrimonio culturale della città“. ..

A margine della presentazione, il Presidente di Confesercenti Antonio Veronese ha poi illustrato quello che sarà il programma del “Cenone del Capodanno Pisano”, che si svolgerà venerdì prossimo 24 marzo agli Arsenali Repubblicani, e che, oltre ad un ricco menu approntato dalla società di catering “Aurora”, avrà al suo interno numerose sorprese sotto forma di cori e recitazioni di brani e poesie in vernacolo, nonché la presenza del tecnico nerazzurro Rino Gattuso, al quale sarà consegnato il premio che annualmente viene assegnato ad un personaggio che abbia fatto conoscere o tenuto alto il nome di Pisa a livello nazionale e non solo.

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