Fosso del Caligi colorato, scoperti i responsabili grazie ad Acque e Arpat

PISA – Negli ultimi due anni, in momenti diversi, erano arrivate al numero verde di ARPAT alcune segnalazioni di cittadini residenti nei pressi del fosso Caligi in loc. Ospedaletto di Pisa che notavano una colorazione anomala delle acque del canale, quando rossa, quando verde-azzurra.

A seguito dell’ultima segnalazione a febbraio, relativa alla presenza di acque di colorazione azzurro intensa nel fosso Caligi all’altezza della traversa di via Meucci di Ospedaletto, personale del dipartimento Arpat di Pisa, si è recato al ponticello che si affaccia sul fosso, punto di avvistamento della colorazione, ed ha effettuato un campione delle acque presenti.

Con la collaborazione del personale della società Acque SPA – Pronto Intervento – gestore della rete fognaria della zona – è stato risalito il tratto fognario che si immette nel fosso, seguendo le tracce colorate di azzurro presenti nella condotta fino all’ultimo pozzetto collocato nel piazzale di una ditta che effettua la lavorazione di metalli preziosi. Dopo una serie di accertamenti che sono continuati anche nei giorni seguenti è stato verificato che l’azienda individuata effettua anche il trattamento di reflui contenenti rame in una zona di piazzale risultata non ben tenuta e che, attraverso un pozzetto posto nella zona della filtropressa dei fanghi di idrossido rameico, una certa quantità di refluo poteva aver raggiunto la griglia del piazzale collegata con la fognatura delle acque meteoriche. Anche nel pozzetto è stato prelevato un campione dell’acqua che confrontato con quello prelevato nel fosso permetteva di correlare le due acque, simili per colorazione azzurra. I risultati analitici infatti hanno evidenziato la presenza di significative concentrazioni di rame.

Di quanto accertato è stata data comunicazione all’Amministrazione Comunale per l’emissione di provvedimenti finalizzati alla messa in sicurezza della linea dei reflui di processo contenenti rame eliminando ogni possibilità di sversamento nella fognatura delle acque meteoriche e nella fognatura della strada e contestualmente la messa a norma degli stoccaggi dei rifiuti e dei materiali potenzialmente in grado di rilasciare sostanze che potrebbero contaminare le acque meteoriche dilavanti il piazzale.

Fonte: Arpat

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