Focus sul personaggio: “Giuseppe Giovinco: due gol, un nuovo inizio”

PISA – Due gol, due segnature per rispondere alle critiche che gli sono piovute addosso nell’ultimo periodo. Un’esultanza molto particolare, quasi per scrollarsi di dosso tutte le scorie di una stagione tutt’altro che esaltante, come a volersi liberare di un peso, più mentale che fisico.

di Marco Scialpi

La carriera di Giuseppe Giovinco prende il via dalla Juventus, con i bianconeri compie tutta la trafila del settore giovanile, vincendo il Torneo di Viareggio nel 2010. Arrivato alle porte della prima squadra, non riesce però ad esordire in Serie A.

Fratello di Sebastian, attaccante della Juventus e della Nazionale, ormai giocatore affermato da qualche anno, probabilmente soffre le pressioni e le grandi aspettative che derivano da questa illustre parentela. Per crearsi una propria dimensione ed una propria carriera, nell’estate del 2010, dopo aver lasciato il vivaio bianconero, decide di partire dal basso, dalla gavetta: infatti passa in comproprietà alla Carrarese in c2, centrando subito il salto di categoria tramite i Play Off.

Approda in  Toscana in comproprietà, nella città dei marmi trascorre due stagioni condite da cinquantuno presenze e tre gol. Nel luglio del 2012 la comproprietà viene risolta a favore dei gialloblu, che praticamente subito lo girano al Viareggio, ancora il bianconero nel destino di Giuseppe.

L’aria della Versilia fa bene a Giovinco che gioca con grande continuità ed offre sempre un ottimo rendimento. Mister Cuoghi lo schiera sistematicamente come seconda punta del suo 3-5-2, ed anche grazie ai cross dei due futuri esterni nerazzurri Pellegrini e Martella, riesce ad essere incisivo sotto porta come mai gli era capitato precedentemente in carriera, racimolando sette gol in ventisei presenze.

La scorsa stagione di fatto diventa la bestia nera del Pisa, segna, tra campionato e Coppa Italia, quattro gol ai suoi futuri compagni, dando praticamente il via alla crisi che avrebbe portato all’esonero di Alessandro Pane.

Scaduto il 30 giugno scorso, il contratto che lo legava al Viareggio, rimane svincolato e quando sembra cosa fatta il suo approdo all’ombra della Torre Pendente, a sorpresa firma per lo Spezia, in Serie B. Poche settimane dopo però lascia la Liguria e si lega al Pisa con un contratto biennale. I contorni di tale operazione non sono mai stati chiariti del tutto, la cosa importante è che però il Direttore Generale Lucchesi, con un colpo da maestro, è riuscito ad aggiudicarsi un giocatore di indubbie qualità.

Il terzetto Arma –  Giovinco – Napoli accende le fantasie estive dei tifosi nerazzurri che sognano un campionato di vertice, segnato dalle giocate illuminanti dell’ex Juventino. L’inizio di stagione fa presagire per il meglio, la squadra vince e convince e Giuseppe, schierato sempre titolare, con il numero dieci, non segna ma offre assist a iosa per i compagni, risultando sempre tra i più positivi.

Progressivamente però il suo rendimento va scemando, incappando sempre più spesso in prestazioni anonime ed incolori, nemmeno il cambio di panchina da Pagliari a Cozza dà la scossa sperata, nonostante un sistema di gioco, almeno sulla carta, a lui più congeniale.

Imprecisione ed anche una buona dose di sfortuna gli negano il gol, infatti fino a quest’oggi il tabellino recitava un malinconico zero alla voce “reti fatte”. Finalmente, sarà l’arrivo di Menichini, sarà un po’ di sana fortuna, che però aiuta gli audaci, oggi è arrivata la tanto agognata marcatura.

Ciò che non è mai mancato è stato il grande impegno, anche di fronte ai mugugni di un pubblico spietato ed esigente come quello dell’Arena. Speriamo che questo per Giovinco possa essere un nuovo inizio, la svolta della stagione, perchè i numeri ci sono, è uno dei pochi elementi in grado di decidere una partita con una singola giocata.

I Play Off sono praticamente alle porte ed a meno di cataclismi, difficilmente ipotizzabili anche tra i più pessimisti, il Pisa sarà li a giocarsela. Chissà che non si possa aver trovato un giocatore alla Ceravolo: rimasto in disparte per gran parte del campionato e poi diventato decisivo durante il rush finale. Un po’ quello successo, in parte, con Leonardo Gatto lo scorso anno.

Un sorridente Giuseppe Giovinco quest'oggi in sala stampa (foto pisanews.net)
Un sorridente Giuseppe Giovinco in sala stampa dopo la doppietta al Prato (foto pisanews.net)
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