Focus sul personaggio: Bruno Martella, una variabile fondamentale

PISA –  Quale modo migliore per un calciatore di presentarsi ai propri tifosi, se non con un gol? Bruno Martella ha fatto di più, ha deciso la prima uscita ufficiale del Pisa 2013/2014, in un caldo pomeriggio di agosto contro il Termoli, ha segnato la prima rete nerazzurra del campionato, permettendo di ottenere i tre punti nell’ ostica trasferta di Barletta ed è stato ancora lui a sbloccare la prima partita del girone di ritorno, sempre con i pugliesi.

di Marco Scialpi

Esterno sinistro classe 1992, Bruno Martella, si fa le ossa nei prestigiosi settori giovanili di Pescara e Sampdoria, prima di debuttare nel calcio professionistico con la maglia del Viareggio nel 2012, la stagione seguente, pochi mesi a Perugia senza lasciare il segno, prima di tornare nel mercato di Gennaio, in maglia bianconera, dove con Mister Cuoghi si segnalerà come uno dei migliori interpreti nel suo ruolo, di tutto il campionato

Nel corso dell’ultima estate, arriva a vestire la maglia del Pisa in una doppia operazione che porta anche Sampietro alla corte dell’allora Mister Pagliari. Inizialmente viene impiegato come esterno sinistro alto nell’ambizioso 4-2-3-1 che caratterizza l’inizio di stagione dei nerazzurri; parte fortissimo e va a segno già alla prima giornata nella trasferta di Barletta, per poi ripetersi poche settimane dopo contro la Nocerina. Successivamente però, quando il modulo viene declinato in uno scolastico 4-4-2, complice anche il calo di condizione di alcuni elementi, perde quella incisività sotto porta che aveva mostrato sin dall’inizio, decidendo anche la sfida di Coppa Italia con il Termoli in agosto.

La stagione di Martella è condizionata anche da alcuni problemi muscolari, che lo costringono a saltare diverse partite, o comunque non gli permettono di rendere al massimo. Trova la terza marcatura in campionato all’alba del girone di ritorno, nella partita casalinga con il Barletta, di cui di dimostra bestia nera, nel giorno del debutto in panchina dell’ ex bandiera della Reggina, Francesco Cozza.

Sotto la nuova gestione i nerazzurri, con l’ex Viareggio in campo, utilizzano spesso il 3-5-2 e lui dimostra di trovarsi perfettamente a suo agio nel ruolo di esterno a tutto campo, ricostruendo, con Pellegrini sull’altra fascia, la coppia di laterali che aveva fatto le fortune di Cuoghi lo scorso anno.

Dopo le prime uscite, però l’apporto del giovane centrocampista viene a mancare, complici gravi problemi familiari, infatti nel giro di poche settimane perde entrambi i nonni. A questa batosta si aggiungono anche piccoli problemi fisici che lo costringono a saltare le ultime partite ed ad allenarsi a parte fino all’inizio di questa settimana.

E’ considerato una pedina fondamentale dall’allenatore, la discriminante per poter utilizzare o meno la difesa a tre, grazie alla sua grande corsa ed alle sue caratteristiche che risultano uniche nei componenti della rosa nerazzurra.

Ora il periodo nero è alle spalle, Martella è completamente recuperato e sicuramente sarà utilissimo alla causa pisana, in un finale di stagione che si preannuncia infuocato. I tifosi non gli hanno mai fatto mancare il calore, specialmente in momenti in cui il calcio diventa l’ultima cosa di cui parlare.

Non resta altro che aspettare che torni a fare terra bruciata sulla fascia sinistra, dispensando cross per le punte e rendendosi pericoloso sotto porta. Doti che abbiamo potuto apprezzare da vicino e che a 16 anni lo facevano considerare dagli esperti come uno degli astri nascenti del calcio Italiano, prima di perdersi un po’ per strada, forse anche per alcune scelte sbagliate che ne hanno rallentato la crescita, ad esempio Perugia dove ha trovato poco spazio.

La speranza è che la sua rincorsa possa partire insieme a quella del Pisa, per raggiungere, magari insieme, traguardi prestigiosi. In modo da uscire al più presto da una Lega Pro che sta stretta, sia al Martella calciatore, sia a Pisa città, tifoseria e squadra di calcio.

SOTTO BRUNO MARTELLA (foto pisanews.net)

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