Flash mob in difesa delle donne. No alla violenza

PISA – 14 Febbraio, Festa di San Valentino, e, pertanto, di tutti coloro che hanno la fortuna di vivere storie d’amore appaganti che ne riempiono la quotidianità, ma anche l’occasione per far sentire la voce di chi, al contrario, questo amore l’ha perduto da tempo ed, anzi, deve molto spesso convivere con atti di violenza a proprio carico.

di Giovanni Manenti 
E’ questo il messaggio che questo pomeriggio, in Piazza Garibaldi, hanno voluto lanciare alcune donne, esibendosi in un coreografico balletto per sensibilizzare la cittadinanza su di una problematica ben lungi dall’essere risolta, come riferisce la Dr.ssa Giovanna Zitiello, Coordinatrice del Centro Antiviolenza della Casa della Donna che, al riguardo, precisa …..”Questo evento, che si celebra oramai da quattro anni in ogni parte del mondo, intende richiamare l’attenzione su quello che spesso viene definito “amore violento”, ma che in realtà amore non è, poiché l’essere trattate male, sminuite, financo picchiate a livello quotidiano e poi magari ricevere un mazzo di fiori in queste ricorrenze per farsi perdonare, di fatto non rappresenta una relazione impostata sulla parità, bensì sulla prevaricazione e sulla volontà dell’uomo di imporre il proprio potere di controllo sulla donna”.
 
“Noi, come Centro Anti Violenza”, ha proseguito la Dr.ssa Zitiello, “ogni giorno ci troviamo ad accogliere donne per assisterle durante un percorso lungo, faticoso e doloroso alla ricerca di un lavoro qualora non ne abbiano oppure svolgano attività in regime di precariato, unitamente a trovare una nuova collocazione abitativa per poter sfuggire alle violenze domestiche, ed, in questa ottica, l’avere dei figli è un elemento che ci aiuta a far capire alle donne la necessità di dire basta, soprattutto quando le stesse cercano in qualche maniera di giustificare il marito col dire che si comporta bene coi figli, poiché, se anche non le picchia di fronte a loro, il fatto che determini uno stato di tensione, di soggezione della donna nell’ambito familiare, questo non può che incidere anche sulla corretta crescita dei minori”.
 
Infine, sulle varie forme di violenza, la Coordinatrice del Centro, così conclude … “la violenza psicologica c’è sempre in qualsiasi forma di predominio, ed anche se quella fisica è quella più grave, nonché la più esplicita ed evidente, non possiamo nasconderne altre particolarità, come quella economica, vale a dire il controllo sulle entrate e sulle spese del coniuge, od anche quella sessuale, che si perpetra molto spesso nell’ambito matrimoniale, tutte forme che hanno alla loro base un controllo psicologico dell’uomo sulla donna al fine di soggiogarne la volontà e subire dette prevaricazioni, il che poi è frutto della “storica” disparità di potere tra uomini e donne a livello sociale ed economico, circostanza che crea il terreno da cui poi nasce la violenza poiché spesso questi uomini non sono riusciti a superare una visione antica ed arcaica del rapporto tra i due sessi, in cui le donne non sono più disposte al giorno d’oggi a rinunciare ai propri diritti ed alle loro libertà”.
 
A margine della manifestazione, una battuta al volo anche da parte di Maria Luisa Chiofalo, Assessore, tra l’atro, alle Pari Opportunità del Comune di Pisa, la quale ha tenuto a ribadire come … “il problema della violenza sulle donne è quotidianamente sul tavolo degli Organi di Governo, ed anche se molto in questo campo è stato fatto, sia a livello centrale che periferico, soprattutto con la costituzione delle varie associazioni che forniscono tutela sia economica che psicologica, quandanche non giuridico/legale alle donne che riescono ad avere il coraggio di rivolgersi a loro per una situazione familiare oramai non più sostenibile, non dobbiamo abbassare la guardia, specialmente in un’ottica di educazione sin dalle scuole primarie e di prevenzione per evidenziare i primi sintomi di quello che può essere un atteggiamento suscettibile poi di sfociare in vera e propria violenza”.  
 
Come avrete capito, per tutte quelle coppie felici che stasera avranno modo di festeggiare, come giusto, la ricorrenza di San Valentino, ve ne sono altre molto meno fortunate alle quali, forse, proprio questa giornata fa tornare alla mente una scelta sbagliata o, peggio ancora, il ricordo di percosse e violenze di vario genere subite ….
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