Festa della Donna. Alzabandiera sul Ponte di Mezzo, il significato di un simbolo

PISA – Si è svolta stamani, mercoledì 8 Marzo, poco dopo Mezzogiorno in Ponte di Mezzo, alla presenza del Sindaco Marco Filippeschi e dell’Assessore Maria Luisa Chiofalo, nonché delle rappresentanti delle varie Associazioni a tutela e difesa delle donne, la cerimonia dell’alzabandiera in omaggio alla ricorrenza dell’8 marzo, in cui in tutto il mondo si celebra la “Festa della Donna“.

di Giovanni Manenti

guarda le foto di Roberto Cappello della mattinata sul Ponte di Mezzo

guarda la video intervista al Sindaco Marco Filippeschi

guarda le video intervista a Carla Pochini

Sul significato di detta cerimonia, il Primo Cittadino evidenzia come ….”non si tratta di un gesto rituale, in quanto abbiamo in ponte, come Amministrazione Comunale, un programma teso ad affrontare grandi temi nel corso dell’intero anno, a partire dalla lotta contro le mutilazioni genitali femminile, una battaglia che personalmente considero di primaria importanza e che con l’immigrazione ha una grossa incidenza anche nel nostro Paese, sino alle problematiche che riguardano il lavoro e l’occupazione, perché le donne sono costrette a pagare il prezzo più alto sia in un periodo di crisi che per il ruolo ed i compiti che hanno all’interno delle famiglie”.

In particolare, per quanto attiene al tema lavoro, Filippeschi ha poi aggiunto …”la principale forma di sfruttamento è la disoccupazione, in quanto esiste una “negazione al diritto al lavoro” che indice pesantemente sulla disponibilità delle donne che, viceversa, come si vede anche dai concorsi pubblici, sarebbe una risorsa importante per il Paese, cui va aggiunta la precarietà, poiché spesso i lavori per le donne sono di natura precaria, altra differenza che gioca contro le pari opportunità, ed infine”, conclude il Sindaco, “non va sottovalutato l’aspetto relativo alle carriere, dove spesso le donne si trovano sacrificate a prescindere dalla loro bravura”.

In particolare sull’importanza dell’odierna ricorrenza, è poi intervenuta Carla Pochini, Presidente dell’Associazione “Casa della Donna”, la quale ha ribadito con forza come ….”quest’oggi, 8 marzo 2017, sarà ricordata come una data epocale, in quanto abbiamo aderito, sulla spinta di quanto proposto dalle donne argentine, ad una giornata di “sciopero generale” della donna, in quanto “se nn valiamo, allora scioperiamo”, al quale hanno aderito la CGIL Scuola ed i Comitati di Base ed anche la “Casa della Donna” con tutti i suoi gruppi ed i centri antiviolenza, siamo scese in piazza, per ribadire il nostro no alla violenza di genere, siamo veramente stanche di ripetere di continuo le stesse cose, vogliamo che ci sia la prevenzione, insegnando certi valori a partire dalle scuole di ogni ordine e grado ed oggi con questa grande manifestazione, dove giovani donne, anziane femministe e pure giovani uomini che parlano un linguaggio diverso sulla violenza, avremo la possibilità di partecipare alla cittadinanza intera le nostre ragioni, attraverso un corteo che partirà alle ore 17 di oggi da Piazza Sant’Antonio e si snoderà per le vie cittadine”

Nel rispondere a precisa domanda se tale iniziativa potrà incidere sulle presenze delle donne alle consuete cene presso i Ristoranti, la Pochini ha precisato ….”questo non mi è dato di saperlo, posso però dire di avere contattato vari locali, i quali si sono resi disponibili a destinare il ricavato della cena ai Centri Antiviolenza e colgo l’occasione per significare come stasera vi sarà un bello spettacolo a tema presso il Teatro Lux organizzato dal “Gruppo Acque Spa” di Pisa – con il quale stiamo predisponendo un grande progetto di sensibilizzazione al problema della violenza – il cui ricavato sarà anch’esso devoluto all’Associazione, cosa per la quale mi sento in dovere di ringraziare personalmente le “Acque Spa” per questo bel gesto”.

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