Federico Pieragnoli, direttore di ConfCommercio: “O le istituzioni si rendono conto della gravità della situazione o presto non avremo più negozi di vicinato nella nostra città”

PISA – “O le istituzioni si rendono conto della gravità della situazione o presto non avremo più negozi di vicinato nelle nostre città. I dati diffusi dalla Camera di Commercio di Pisa sulle vendite del commercio al dettaglio confermano la drammaticità della situazione. Commenta Federico Pieragnoli, direttore di ConfcommercioPisa. “Ancora il segno meno nelle vendite al dettaglio, un -4,5% che raggiunge il -5,5% per i piccoli esercizi commerciali. Se continuiamo così si rischia l’estinzione dei negozio al dettaglio, soprattutto tradizionale, con conseguenze drammatiche anche dal punto di vista del controllo sociale e della gestione di centri storici e periferia. Se facciamo un bilancio del 2013 nel solo comune di Pisa, ci accorgiamo che le cessazioni (245) delle aziende al dettaglio sono molto superiori rispetto alle nuove iscrizioni (157), con un saldo negativo di – 88 negozi al dettaglio in appena un anno.

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Una perdita incalcolabile, se pensiamo che a chiudere sono spesso aziende tradizionali e familiari, con decenni di lavoro alle spalle e intere famiglie coinvolte. L’impoverimento in termini di offerta dei servizi offerti dalla città è evidente, così come una progressiva desertificazione commerciale. I negozi pagano una infinità di mali: da un sistema di tassazione anche locale insostenibile e meccanismi di controllo soffocanti, una scriteriata concessione delle licenze e l’assenza di un piano razionale del commercio, affitti non in linea con i tempi attuali, servizi pubblici inadeguati, una Ztl 24 ore, l’assenza di un piano del traffico organico, coerente, rispettoso delle esigenze di tutti. E nel frattempo, sempre più negozi muoiono”.

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