Ericsson, Andrea Pieroni (Pd): “Stop a finanziamenti pubblici ad aziende che delocalizzano”

PISA – Unanimità del Consiglio regionale a mozione congiunta PD, Sì Toscana e M5S che chiede alla Giunta di vincolare i finanziamenti rivolti alla multinazionale svedese alle ricadute occupazionali sul territorio

“Legare i finanziamenti pubblici erogati a Ericsson per il progetto FI-PI-LI3 al progressivo riassorbimento nel sito pisano dell’area di ricerca di San Cataldo dei dipendenti trasferiti nella sede di Genova e chiedere, sempre alla multinazionale, di sviluppare iniziative e progetti che possano consentire l’implementazione delle attività presso il sito pisano, anche al fine di creare nuove opportunità di lavoro. Chiediamo alla Regione di utilizzare tutti gli strumenti necessari affinché si salvaguardi il lavoro nel nostro territorio: la multinazionale non può continuare a beneficiare di fondi pubblici e, allo stesso tempo, procedere sordamente con la delocalizzazione. Con questo atto proseguiamo la buona prassi di trovare unitarietà su una questione che interessa decine di lavoratori. Quella della Ericsson è stata una vicenda dolorosa, dopo una prima apertura al tavolo regionale mostrata al termine dell’estate 2016, sul finire dello scorso anno c’è stato un passo indietro, una chiusura che io non credo faccia onore a una multinazionale come la Ericsson. Auspicavamo una maggiore apertura, un segnale di positività, rispetto a questo atteggiamento indecifrabile e incomprensibile che invece ha assunto l’azienda. Per questo oggi ci troviamo a chiedere alla Giunta di mettere dei paletti poiché la proprietà nei mesi scorsi ha messo in pratica una riorganizzazione che in tutto il territorio nazionale ha coinvolto 385 dipendenti, di cui 9 esuberi e 18 trasferimenti a Genova riguardano la sede pisana”. È quanto dichiara Andrea Pieroni, consigliere regionale Pd, intervenendo oggi in Aula sulla mozione “In merito al processo di delocalizzazione da parte di Ericsson e ai vincoli sul finanziamento regionale per il progetto FI PI LI3”.

“Con questo atto sollecitiamo la Giunta ad attivarsi affinché l’azienda assuma l’impegno a concedere modalità di telelavoro ai 18 dipendenti dislocati a Genova, in modo da giustificare gli investimenti regionali legati al progetto FI PI LI3. Chiediamo di procedere, con attività ispettive, alla verifica del puntuale rispetto degli obblighi contrattuali connessi ai programmi di cui Ericsson è titolare e per i quali ha beneficiato di risorse pubbliche, revocando eventualmente il contributo in caso di non corrispondenza con gli obblighi pattuiti. La Regione metta in campo tutti gli strumenti volti a sanzionare situazioni in cui dopo aver ottenuto finanziamenti pubblici si procede con azioni incoerenti, come quella di Ericsson. Questi atteggiamenti non vanno solo segnalati ma sanzionati e chiediamo che sia anche l’Avvocatura delle Regione a dare gli elementi necessari per agire in questa direzione – conclude Pieroni – Auspichiamo che questa mozione possa dare vigore e introdurre nelle regole elementi e obblighi più tassativi rispetto allo sviluppo e all’occupazione. Aziende importanti nella ricerca trovano nel nostro territorio terreno fertile e partnership di altissimo lavoro, in questo caso stiamo parlando della Scuola Superiore Sant’Anna”.

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