Emergenza immigrazione: questa mattina si è tenuta la conferenza.

Pisa- Si è svolta questa mattina la conferenza sull’emergenza immigrazione presso Palazzo Mosca, organizzata dai rappresentanti del gruppo consiliare di “Forza Italia”.

di Giovanni Manenti
La conferenza è stata aperta dal discorso di Riccardo Buscemi: “Siamo tutti consci dell’incremento del fenomeno dell immigrazione negli ultimi anni, ma lo Stato italiano non si è adeguato, facendo si che vi siano ritardi nell’esame delle domande di accoglienza. La prima cosa che uno Stato deve fare è essere in grado di dare risposta certa a chi fa domanda di asilo. La prima cosa che, come Forza Italia chiediamo, è che in ogni sede di Prefettura vi sia un centro di valutazione delle domande. Noi non accettiamo decisioni calate dall’alto in un clima di inadeguatezza da parte del Governo. Per quanto riguarda la nostra provincia, specie per il litorale, dovrà esservi un controllo delle persone che dovranno recarvisi, anche grazie alle forze di polizia e con la speranza che il numero di 40 assegnato non aumenti. In una situazione di emergenza, a Pisa siamo al massimo dell’accoglienza, ma sarà vero. Lo si diceva anche tempo fa e poi bisogna sperare che questi Centri di accoglienza lo siano veramente e non come le persone vengono attualmente trattate”. Sempre Buscemi “Faccio un appello al senso di responsabilità da parte di tutti, dobbiamo avere un grande senso di appartenenza allo Stato”.
Di seguito, la parola è passata a Gianluca Gambini: “Ho costituito su Tirrenia un comitato per cercare di limitare il flusso di migranti che attualmente è fissato in 40 persone. Vi sono tante proposte di FI, la prima di riprendere gli accordi del passato, in primis di salvaguardare la procedura umanitaria, una formula che esiste solo in Italia e Germania, cosa che ridurrebbe di circa il 50% dei flussi migratori. Lo stesso vale, come già detto, per i tempi di valutazione delle domande di asilo (uno/due mesi all’estero, un anno da noi) . Poi c’è anche da rivedere il trattato di Schengen per la liberalizzazione del movimento in Ue, nonché una corretta rendicontazione da parte di Onlus e Cooperative che si dice possano lucrare sulla pelle dei migranti”.
By