Due associazioni spiegano il perché del “No” alla Moschea a Pisa

PISA – Le associazioni ‘Il Popolo della Vita e Identià Regionale” e ‘La Martinella” (Pagina Facebook ‘Identità Regionale’ e ‘Il Popolo della Vita’), intervengono sulla questione ‘Moschea a Pisa’, nella persona di Andrea Asciuti, responsabile regionale delle due prime associazioni e di Magda Menchini, presidente de La Martinella.

E’ un’islamizzazione portata avanti lentamente ma con determinazione, approfittando del momento di crisi che sta attraversando sia il nostro Paese, sia l’Occidente tutto, con la connivenza inesplicabile di Istituzioni che tradiscono la loro origine, la loro cultura e la loro italianità. Infatti esse hanno deliberato e ci ordinano, di conseguenza, di concedere ulteriori spazi, per la costruzione di una Moschea, in particolare a Pisa, oltretutto a neanche 500 metri in linea d’aria da una delle sette meraviglie del mondo, Piazza dei Miracoli, con la Torre, la Cattedrale e il Battistero, un luogo che per noi è cultura, tradizione e storia. L’Imam di Pisa ha dichiarato che chi uccide in nome di Allah non rappresenta l’Islam. Belle parole, ma di circostanza. Abbiamo chiesto che il mondo musulmano firmasse la Carta Universale dei Diritti dell’Uomo, sancita nel 1948. Tale richiesta non fu e non è stata accolta, certo, perché stravolgerebbe il significato di molte sure del Corano ed il Corano è legge, inappellabile, indiscutibile, perentoria. Eccolo il punto cruciale, ecco perché riteniamo assolutamente impossibile ed inconcepibile la costruzione di una Moschea con minareto di 25 metri e annesso centro culturale islamico.

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Non è vero quello che diciamo? Se non è vero ci risponda l’Imam. Se non è vero si dichiari pronto, lui e la sua comunità, a firmare la nostra Carta Universale in cui ci riconosciamo. Si dichiari pronto, lui e la sua comunità, a dichiararsi favorevole a combattere a favore della libertà della Donna, che nel nostro Occidente deve avere gli stessi diritti ed opportunità dell’Uomo.

Non lo vuole fare? Sarà questo, insieme ad altri, il motivo per cui, pur con l’assenso della scorsa consiliatura pisana, che ha persino approvato la modifica del piano regolatore, questa struttura islamica non potrà essere costruita. Noi non staremo comunque a guardare , le nostre associazioni interverranno territorialmente, in particolare nel quartiere interessato alla costruzione della Moschea, ovvero Porta a Lucca, a due passi da San Zeno e dalla Piazza dei Miracoli. Ma non solo. Distribuiremo volantini alla cittadinanza, e faremo incontri itineranti. Noi aderiamo sin da oggi alla raccolta firme dei cittadini proposta dal ‘Gruppo giovanile di Forza Italia’ e non ci fermeremo lì. Informeremo i cittadini sul perché dobbiamo mettere uno stop all’islamizzazione pisana e sul perché non possa essere concessa una Moschea, prontissimi anche a farci dare dei razzisti, l’unica parola cui ormai siamo abituati perché i musulmani hanno imparato quanto sia infinitamente comodo farci passare per tali e far passare loro per vittime. Al contrario, e lo possono testimoniare i tanti adepti dei vari culti che sono stanziati in Italia, noi non lo siamo mai stati.

E’ vero che la Costituzione ribadisce libertà di religione, ma, nessun problema è sorto con gli ebrei pisani, con i buddisti, e con altre confessioni minoritarie. Adesso ci è stata dichiarata la guerra, impossibile negarlo e noi, l’Occidente e l’Italia, abbiamo il diritto di difenderci, di difendere le nostre famiglie e, soprattutto i nostri giovani. Cosa ne pensa l’imam di questo attacco nei nostri confronti? Forse ha dimenticato che attualmente le immagini fanno il giro del mondo in un secondo? L’Olocauso dei cristiani in Siria, in Iraq, in Somalia, in Nigeria e non solo è un’argomento da liquidare con un’alzata di spalle? . E gli atei, gli agnostici, gli omosessuali che vengono perseguitati e torturati, sgozzati e decapitati, sono storielle e fantasie di giornalisti?. Le uccisioni vengono spesso anche filmate e i terroristi dell’Isis lo fanno in nome di Allah. Quando mai è possibile che un Dio permetta un tale massacro? Inoltre avanzano nel loro progetto religioso-politico espansionistico, il Califfato islamico. E anche l’Europa ne è minacciata, dall’esterno e dall’interno. E il silenzio assordante delle comunità islamiche presenti in Italia ci fa capire molte cose: non una conferenza stampa di forte contrasto da parte di tutti gli Imam, non una manifestazione di dura e severa condanna, non la volontà di cambiare modo di agire per adeguarsi alle leggi ed alle direttive dello Stato italiano all’interno dei centri islamici e delle Moschee, non la volontà vera, forte e concreta di ripulsa, quindi, ma solo qualche voce e qualche dichiarazione spontanea locale.

Dichiariamo sin da ora, che comunque se tale progetto dovesse andare avanti, se l’amministrazione comunale dovesse fare orecchi da mercante, noi, attraverso le firme, atraverso la sensibilizzazione dei cittadini, attraverso le attività che svolgeremo sul territorio, andremo oltre, con azioni forti e determinate perché non possiamo concedere ulteriori spazi ad una religione che, al suo interno, ha fortissimi radicalismi, forme di terrorismo organizzato e personaggi anche indagati ed espulsi dall’Italia per terrorismo, . Non possiamo permettere che la conquista della nostra democrazia, della nostra visione di occidentali, della Storia dei nostri diriltti e libertà conquistati per tutti, vengano annullate da gente che, non solo è ospite non voluta in casa nostra, ma mostra una mentalità che è rimasta ferma al Medioevo. Non possiamo accettare l’espansione dell’islam che persegue comunque la sottomissione degli infedeli, dei cristiani, cattolici, israeliani, buddisti, atei, agnostici, eccetera eccetera.. Noi saremo lo ‘scudo umano’ che difenderà fino in fondo la nostra democrazia e libertà.

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