Davide Vagnati, doppio ex, in esclusiva a Pisanews: “Pisa e Benevento squadre di prima fascia. Il Benevento non bada a spese, il Pisa gioca con i giovani”

PISA – Sta iniziando il conto alla rovescia che avvicina i nerazzurri al prossimo incontro casalingo con il Benevento ed a tal proposito,abbiamo ritrovato un ex giocatore del Pisa,che è anche ex dei campan.Si tratta di Davide Vagnati, indimenticato centrocampista nerazzurro di scuola Sampdoria, alto cm.1,81 per 77 kg., nato a Genova l’11 maggio 1978 ed ora è un brillante dirigente sportivo di una società prestigiosa come la Spal di Ferrara.Vagnati ha giocato 2 anni nel Benevento in C/2 e nel Pisa in serie D nel 2009/10 con 29 presenze e 7 gol contribuendo a riportare il Pisa fra i professionisti

Davide bentornato su Pisanews: domanda secca. Più facile giocare a calcio o fare il direttore sportivo?

“Sono due cose completamente diverse, in quanto il ruolo del dirigente ti porta ad occuparti di tante cose e sei impegnato per lo meno 15 ore al giorno, in particolare a livello mentale. Invece fare il calciatore è sicuramente più dispendioso a livello fisico, ma dopo uno è libero da impegni”.

Tra l’altro sei direttore sportivo di una società prestigiosa come la Spal…

“Sicuramente il mio ruolo è importante, Ferrara con questa società puo’veramente aspirare a grandi traguardi e il pubblico ferrarese è appassionato. Nella scorsa partita col Rimini che abbiamo giocato in notturna, c’erano circa 5.000 spettatori allo stadio ed in Lega Pro Seconda Divisione è tanta roba. E’ chiaro che se la Spal salisse in prima divisione, troverebbe piazze come Perugia o Pisa che hanno un grande pubblico, ma Ferrara non ha nulla da invidiare a nessuno”.

Nella Spal militano due ex giocatori nerazzurri come Edoardo Braiati e Fabio Buscaroli, vi capita mai di parlare di Pisa?

“Certo, sicuramente viene fuori il discorso Pisa, Edo tra l’altro ha fatto bene a Pisa ed è un giocatore stimato che da sempre il massimo, come Pisa vuole da ogni suo giocatore cosi come Fabio Buscaroli, grande persona e bravo giocatore che è affidabile ed è di notevole aiuto per la crescita dei ragazzi under che abbiamo a Ferrara, dove adottiamo la media dei 24 anni e mezzo di età.

E te che ricordi hai della tua avventura in nerazzurro?

“Ricordi bellissimi. Ricordo il primo giorno che arrivai li, era di agosto, non avevamo neanche le magliette, perchè la società era fallita, ma poi piano piano siamo riusciti a trascinare la gente ed a far riempire l’Arena, con un pubblico eccezionale ed una passione che non ho visto da altre parti ed inoltre ho avuto anche l’onore e la fortuna di essere capitano di quel Pisa”.

Hai modo di sentire i compagni di quell’avventura nel Pisa?

“Si, sento spesso Fiasconi oppure Bonuccelli con i quali ho un ottimo rapporto ed ogni tanto pensiamo a quella partita di Coppa col Monteriggioni, dove c’era la tribuna coperta dell’Arena piena come un uovo”.

Domenica c’è Pisa-Benevento e tu sei doppio ex:puoi fare un parallelo fra i nerazzurri ed i sanniti?

“Sono due squadre di prima fascia, se ti devo dire le differenze, sono sull’età media e sugli obiettivi, in quanto il Benevento non bada a spese e come possibilità economiche potrebbe benissimo fare la serie A, ma vincere non è mai facile, vedi anche la Cremonese nell’altro girone, che investe sempre tanto. Il Pisa invece sta giocando con i giovani e far crescere i giovani con le pressioni dei media e del pubblico non è facile, ed il merito e le capacità sono del direttore Fabrizio Lucchesi che sta lavorando bene, nel rispetto delle direttive che da la Lega Pro”.

Di Benevento che ricordi hai?

“Ottimi ricordi, son stato lì due anni ed ho vinto un campionato di C/2, ed ho un bel ricordo anche della società. Benevento è l’unica provincia campana a non aver mai raggiunto la serie B e vuole farcela ad ogni costo. Poi la città di Benevento è pulita, quando Napoli era invasa dalla spazzatura, Benevento non era sfiorata da questa problematica”.

E l’ambiente di Pisa cosa ti ricorda?

“Pisa è diversa, è una città straordinaria, come passione Benevento e Pisa sono anche simili, ma Pisa ha visto il grande calcio, vedi l’era Anconetani”.

Domanda secca, Davide chi vincerà il campionato direttamente e chi passando per i playoff?

“Secondo me il passo falso del Lecce a Viareggio puo aver compromesso il campionato dei salentini a livello di primo posto, anche se è ancora tutto aperto e dipende sia dal calendario e dalle partite. Se devo dire una squadra faccio il nome del Perugia che lo merita anche come pubblico e blasone. Nella sfida playoff il Lecce sara’un brutto cliente per tutti mentre la mina vagante può essere il Pontedera, che ha un allenatore bravo come Indiani che ho avuto e che conosco bene”.

Concludiamo col tuo sogno nel cassetto..:

“Spero di fare il massimo e raggiungere i palcoscenici migliori, con la piazza di Ferrara che insieme a quella di Pisa merita molto di più della Lega Pro”.

SOTTO DAVIDE VAGNATI (foto tratta da iltirrenogelocal.it)

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