Dal 21 al 23 Febbraio al Teatro Era “Musica Ribelle”

PONTEDERA – Dal 21 al 23 febbraio 2017 al Teatro Era di Pontedera alle ore 21, dopo il successo del debutto a Livorno, arriva Musica Ribelle. La forza dell’amore, un’opera rock su musiche di Eugenio Finardi a cura Todomodo e Bags Entertainment.

L’idea di Musica Ribelle nasce come un percorso ideativo e creativo aperto, a più voci, intorno ad una scelta precisa: scrivere e realizzare uno spettacolo sulla musica, la testimonianza artistica, politica e umana di Eugenio Finardi. Obiettivo finale è stato quello di produrre uno spettacolo teatrale di chiara matrice rock, non solo per le sonorità che lo segnano ma, soprattutto, per l’attitudine, l’approccio, l’ispirazione, l’anima.

Dopo il grande successo di Spring Awakening, Musica Ribelle è un’opera dalla netta matrice rock. Una storia che parla ancora a quelle migliaia di ragazzi che hanno seguito per oltre due anni le rappresentazioni in Italia di Spring Awakening.

Una storia che parla con loro, ma parla anche “di” loro, e delle generazioni più mature. Una storia di ragazzi e ragazze, di uomini e donne, di politica, di poesia, amore, vita, musica.

Musica Ribelle è un’opera che per i suoi contenuti e per la sua forza evocativa permette, in particolare in questo momento storico, di parlare un linguaggio di verità e di autenticità, sia alle nuove generazioni sia al pubblico tradizionalmente legato al teatro di prosa.

Due storie ambientate a Milano nello stesso vecchio scantinato ma in due epoche differenti: da un lato c’è una street gang di giovani rapper, graffittari, dj che preparano un rave notturno; nela stessa ca, immerso nelle tensioni degli anni ’70 , É la stessa cantina ma ora siamo nel ‘73, e quello è il covo di un collettivo politico, la sua sala prove, la sua stamperia, la sua radio libera

Uno spettacolo emozionante, schietto, crudo, eseguito da un cast di grandissimo talento e un gruppo di musicisti, anch’essi attori, che suonano dal vivo. Il tutto in una cornice scenica essenziale ed efficace, in cui si inseriscono soluzioni di video grafica di alto impatto espressivo.

LA STORIA. Milano, oggi. Un vecchio scantinato da tempo in disuso viene affittato da una street gang di giovani rapper, graffittari, dj per preparare un rave notturno. Lo occuperanno solo per una settimana, un periodo troppo breve per non insospettire l’attempato proprietario della cantina, il signor Hugo. In realtà quello non è il suo vero nome, ma quello dato da Lara93, giovanissima, leader della gang, anche lei “protetta” da nickname di circostanza. Tra i due nasce subito uno scontro fatto di schermaglie verbali, che nasconde però una profonda curiosità reciproca. Con Lara93 c’è anche Katia, artista di strada, ecologista, macrobiotica, magneticamente attratta dall’amica. Arianna, ragazzina “bene” in fuga da casa e in cerca di una “vera” famiglia; Jenny e Nero, una coppia di giovani all’eterna ricerca di sballo ed emozioni forti, ma che nascondono storie di violenza domestica, sesso a buon mercato, sostanze e libertà precoce. Geppo è il nerd del gruppo. Internauta, hacher, innamorato del funky anni ’70, ma anche pusher di tutta la gang. Robin è il tuttofare del gruppo, nonché ladruncolo che fa del furto la propria forma di protesta. Infine un rapper/dj oscuro e taciturno. Tutti costantemente su di giri. Tutti immancabilmente armati di smart phone e tablet. Dopo una complicata “trattativa” con il proprietario, finalmente i ragazzi hanno le chiavi cella cantina. Entrano quindi alla scoperta di un seminterrato pieno di polvere e cianfrusaglie e “storie”, tante storie. Passano pochi secondi dall’uscita di scena della giovane gang che la porta del seminterrato si riapre per far entrare una figura dall’incedere incerto. Nel buio si accende uno zip. La figura Inciampa, impreca, poi raggiunto un vecchio divano, sempre nella semioscurità, si sdraia recuperando qualcosa con cui coprirsi. Pochi istanti e irrompe una ciurma di ragazzi. Voci alte, discussioni animatissime. Si parla di politica e musica. Il primo del gruppo accende le luci al neon. Una luce fredda invade il luogo. É la stessa cantina ma ora siamo nel ‘73, e quello è il covo di un collettivo politico, la sua sala prove, la sua stamperia, la sua radio libera. Vento, un ragazzo ribelle, sempre “contro”, impegnato politicamente ma anche un po’ superficiale e sognatore cui l’ortodossia va stretta, è il leader di un collettivo giovanile. Con lui Patrizia, giovane attivista di sinistra, cattolica, innamorata di Vento; Zerbo, l’amico del cuore, organizzatore della radio libera del collettivo e dei concerti della band di Vento. E poi Spillo, Lucio, Marco e le femministe del collettivo, Paola, Anna e Carla, oltre ai musicisti. I ragazzi sono immersi, come molti della loro generazione, nelle utopie e nelle contraddizioni degli anni settanta, decennio che la nostra storia attraversa per intero. Sogni, amore, musica, impegno politico ma poi anche droga, p38, disillusione e fallimento. Le storie dei due protagonisti, corrono in parallelo. Sette anni per Vento e il suo collettivo, sette giorni per Lara93 e il suo mondo di dropouts ai margini del sistema. Sarà lei a scoprire la vita segreta e la storia nascosta di Hugo, attraverso i suoi diari giovanili ritrovati tra le cianfrusaglie dello scantinato. Mentre la sua vita rapidamente scivola nell’incubo dell’anoressia. Vento invece nel corso di quegli anni straordinari, si allontanerà sempre di più dal gruppo, perdendo Patrizia, entrando in contrasto con il collettivo e rifugiandosi progressivamente nell’eroina. É la fine dei sogni di rivoluzione, delle radio libere, del parco Lambro. E’ l’epilogo di un’epoca nelle morti di Peppino Impastato e Demetrio Stratos. La fantasia lascia il posto alla lotta armata. Poi il disimpegno e il riflusso. Il finale è tragico. Una notte Vento va in overdose. A dargli l’ultima dose è l’”amico”Zerbo che, terrorizzato, lo abbandona al suo destino dopo aver chiamato Patrizia. É lei a trovarlo riverso a terra e a tentare di soccorrerlo. Nello stesso luogo, ma in un altro tempo, è Arianna, la ragazzina “bene” a sballare con pasticche e alcool mentre i ragazzi si preparano per il rave. Ad approfittare di lei è l’”innocuo” Geppo, anche lui pronto ad abbandonare la ragazza, collassata e in preda ad un malore. Lara93 proverà ad aiutare l’amica, ma la sua magrezza ormai cronica le impediscono di aiutare Arianna. Saranno Nero e Jenny, i “cattivi”del gruppo, a portare la giovane in ospedale e a salvarla. Nell’ultima scena molte verità vengono a galla. Il padre di Arianna è Zerbo, diventato ormai un professionista affermato e senza scrupoli. È Hugo il ragazzo in overdose che lasciò per terra quarant’anni prima in quello stesso scantinato dove la figlia ha rischiato di morire. E poi l’ultimo confronto tra la giovane Lara93 e l’imbiancato Vento. Un confronto tra due generazioni, due cuori separati da 40 anni di vita. Dopo un tenero saluto Lara93 riconsegna le chiavi e risale le scale del seminterrato. Di corsa urta contro un ragazzo moro, riccioluto, con una chitarra a tracolla e le cuffiette. I due si guardano per un attimo. Poi lei prosegue. Il ragazzo scende le scale e si para davanti all’uomo che sta lentamente riordinandola stanza.

FEDERICO MARIGNETTI. Nasce a Roma, vive a Montepulciano, dove studia chitarravclassica, acustica e elettrica. Fonda una Rock band “Isoforma” con cui incide un album di pezzi inediti, da lui scritti e si diploma al Liceo Classico. Studia con Dennis Montgomery III e Joey Blake presso “Berklee Summer School at Umbria Jazz Clinics”. Nel 2009 viene ammesso alla BSMT. Si diploma a settembre 2012 e entra a far parte del cast di “Spring Awakening Italia” per la regia di “Emanuele Gamba” nel ruolo del protagonista “Melchior Gabor”, produzione “ Todomodomusicall”, partecipando al tour 2013/2014 e 2014/2015. Nel Luglio 2014 partecipa al Film “A Tourist” per la regia di “Evan Oppenheimer” nel ruolo di “Filippo”, produzione “Michael Mailer Films/ Black Sand Pictures” e alla Fiction RAI “Un Passo dal Cielo3” per la regia di Jan Michelini, nel ruolo di “Mirko”, produzione “Lux Vide/Rai Fiction”. Da Marzo 2014 è il nuovo Romeo nell’opera popolare “Romeo e Giulietta Ama e cambia il mondo” produzione “David Zard”.

MASSIMO OLCESE. Diplomato alla scuola del teatro stabile di Genova nel 1981, oltre a moltissime produzioni cinematografiche e televisive, è a teatro con
– LA BOCCA DEL LUPO di A. Bagnasco, L. Bruni, G. D’Agata Regia di Marco Sciaccaluga, Teatro Stabile di Genova;
E LEI PER CONQUISTAR SI SOTTOMETTE di C. Goldsmith Regia di Marco Sciaccaluga. Teatro Stabile di Genova; L’OROLOGIO AMERICANO di A. Miller, Regia di Elio Petri. Teatro Stabile di Genova;
LE CASACCIE di E. Bonaccorsi e C. Repetti, Regia di Giorgio Gallione. Teatro Stabile di Genova
PERICLE PRINCIPE DI TIRO di W. Shakespeare, Regia di William Gaskill. Teatro Stabile di Genova; BARBARI di B. Keefee. Regia di Sandro Baldacci, Ente Decentramento Culturale di Genova;
LA COMMEDIA DA DUE LIRE di P. Rossi, G. Solari, R. Piferi e gli attori Regia di Giampiero Solari. Produzione Backstage; IL VIAGGIO DELL’UOMO CHE CERCAVA di J.P. Denizon e P. Carrere Regia di Jean Paul Denizon. Produzione A.I.A; PICCOLI MOSTRI di R. Mahieu, Regia di Ennio Coltorti. Produzione Teatro dell’Orologio; A PIEDI NUDI NEL PARCO di N. Simon Regia di Ennio Coltorti. Produzione Plexus; BRANCALEONE di G. Solari, A. Antonaros, Regia di Giampiero Solari. Produzione Teatro stabile delle Marche; JOHN E JOE di Agota Kristof, Regia di Pietro Faiella. Prod. Olcese e Margiotta e Faiella; TOMBOLA di Giuseppe Gandini Regia di Giuseppe Gandini;
LA CAMERA di Calcagno, Manforte, Olcese, liberamente tratto da ‘La camera azzurra’ di G. Simenon, regia di L. Calcagno e M. Olcese

MUSICA RIBELLE

CON FEDERICO MARIGNETTI/MASSIMO OLCESE/ARIANNA BATTILANA

MUSICHE DI EUGENIO FINARDI
DRAMMATURGIA DI FRANCESCO NICCOLINI
SU SOGGETTO DI PIETRO CONTORNO
REGIA DI EMANUELE GAMBA
DIREZIONE MUSICALE: Stefano Brondi

CAST:Alessandro Baldi, Mimosa Campironi, Gabriel Glorioso, Errico Liguori, Marta Paganelli, Filippo Paglino, Albachiara Porcelli, Benedetta Rustici, Luca Viola

BAND: Maximilian Agostini, Filippo Bertipaglia, Francesco Inverno, Andrea Mandelli
COORDINAMENTO MUSICALE: Raffaele Commone
ASSISTENTE ALLA REGIA: Alessia Cespuglio
ARRANGIAMENTI MUSICALI: Emiliano Cecere e Valerio Carboni per TM s.r.l.
ARRANGIAMENTI VOCALI: Stefano Brondi
AZIONI COREOGRAFICHE: Chelo Zoppi/ASSISTENTE: Asia Pucci
VISUAL: Raffaele Commone e Paolo Signorini
ILLUSTRAZIONI E SOCIAL: Alessio Sabatini
SCENE: Massimo Troncanetti
COSTUMI E COMPLEMENTI DI SCENA: Blender soluzioni creative
DISEGNO LUCI: Marco Giusti
DISEGNO AUDIO: William Geroli

DIRETTORE DI PRODUZIONE: Alessandro Baldi
DIREZIONE ALLESTIMENTO: Lucio Mazzoli
GRAFICA E COMUNICAZIONE: Raffaele Commone
SEGRETERIA DI PRODUZIONE: Veronica Papi
DIREZIONE ARTISTICA: Pietro Contorno
SCENOTECNICA: Mekane
CONSULENZA COMUNICAZIONE: Synpress44

BIGLIETTI: Intero 20 €, ridotto 18€, studenti 12€

RIDUZIONI: under 18 e over 60, soci Unicoop Firenze, abbonati CTT Nord, Soci Arci, Soci Controradio Club e altre associazioni convenzionate il cui elenco sarà disponibile in biglietteria e sul sito.

È possibile acquistare online su www.boxol.it, o nei punti vendita Boxoffice, o presso la biglietteria del Teatro Era da martedi a domenica dalle ore 16 alle ore 19.30

Per informazioni tel. 0587 55720mail: teatroera@teatrodellatoscana www.centropelaricercateatrale.it

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