ConfCommercio: “Sui parcheggi nessuna concertazione con gli imprenditori! Propaganda politica in favore di chi o di che cosa?”

PISA – La presidente di ConfcommercioPisa Federica Grassini replica all’Amministrazione cittadina sulla questione dei rincari dei parcheggi: “Definire il nostro punto di vista propaganda politica, è blasfemo e offensivo allo stesso tempo.

Al contrario di altre associazioni, la forza di ConfcommercioPisa risiede proprio nella trasparenza e onestà nel difendere solo ed esclusivamente gli interessi degli imprenditori. Al contrario dei nostri amministratori, noi non godiamo del privilegio di uno stipendio pubblico sicuro, indipendentemente dalla mediocrità del nostro operato: noi lottiamo quotidianamente per arrivare a fine mese e se commettiamo degli errori, li paghiamo in prima persona perdendo le nostre aziende, le nostre case, i nostri averi. Per noi non esistono ammortizzatori sociali o sussidi di disoccupazione: si sbaglia e si paga. Definire, un dissenso basato sul timore fondato che un provvedimento simile danneggi le nostra aziende, propaganda politica, ci sembra molto poco democratico. E poi propaganda in favore di chi o che cosa? La vostra peggiore opposizione sta nel vostro stesso operato ed è la risultante di scelte assurde e dannose come quella del rincaro indiscriminato dei parcheggi”.

Grassini torna poi sulla questione mobilità affermando che “non c’è stata alcuna consultazione con le rappresentanze degli operatori economici: dire questo significa asserire il falso. Aumentare le tariffe dei parcheggi nel centro storico come può andare a vantaggio del commercio cittadino? Si arriva persino a giustificare questa scelta, secondo noi motivata dall’urgenza e dalla necessità di dare un senso al mastodontico investimento fatto per il People Mover, asserendo che i proventi dei rincari che pagheremo noi cittadini nonché vostri elettori, andranno a sostenere il miglioramento della mobilità e delle infrastrutture urbane: eppure anche la tassa di soggiorno, versata dagli imprenditori turistici, avrebbe dovuto essere impiegata per migliorare l’accoglienza turistica attraverso investimenti mirati, ed invece è stata utilizzata per sanare ben altre voci di bilancio che nulla hanno a che fare col turismo.”

La Presidente conclude: “solo su un punto siamo d’accordo, quando l’amministrazione comunale sostiene che ogni provvedimento può essere migliorato: ecco, concentratevi su questo, perché i margini di miglioramento sono enormi, è tutto da rivedere”.

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