Cobas: “Esternalizzare alle cooperative servizi e reparti per pagare meno i lavoratori? A Carrefour si puo!!!”

PISA – Cgil Cisl Uil hanno organizzato alcune assemblee per comunicare la decisone dell’azienda Carrefour Pisa di fare entrare le cooperative impiegandole nel lavoro notturno.

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Le cooperative si occuperanno della sistemazione degli scaffali al momento in un solo reparto anche se già si fa intendere che si estenderanno ad altri l’ingresso delle cooperative è finalizzato a ridurre il costo del lavoro e a dettare condizioni sfruttamento selvaggio in cambio di un salario da fame. Un dipendente Carrefour con anni di servizio arriva a poco piu’ di 1000 euro, al mese (quando ha la fortuna di essere full time), pensate che in cooperative lo stipendio è inferiore anche di 2\300 euro. E poi ai soci delle cooperative pagheranno le maggiorazioni notturne? Nelle assemblee i lavoratori e le lavoratrici hanno espresso con forza la loro aperta contrarietà all’ingresso delle cooperative , non certo contro i lavoratori ma chi li utilizza senza tutele e garanzie e con contratti sfavorevoli. I lavoratori hanno chiesto all’azienda di aumentare le ore ai part time (ci sono colleghi\e che da anni attendono il passaggio al tempo pieno) , anticipare l’entrata lavorativa e accettare il notturno su base volontaria (non dimentichiamo chi ha bambini piccoli\e e deve pagare baby sitter per portare figli\e a scuola). La disponibilità del personale Carrefour è tutti nota a sarà sufficiente a far recedere l’azienda dalle sue decisioni? Come ben sappiamo che la coperta e’molto corta quindi la soluzione sarebbe quella di trasformare i part time in full time, di incrementare gli orari fermi da troppi anni nonostante poi l’azienda chieda pressantemente gli straordinari. Ma ormai nei supermercati, con il silenzio assenso dei sindacati, stanno facendo passare il contratto part time come il solo compatibile con le esigenze aziendali, il tutto creando salari da fame per meglio ricattarci. Il resto lo faranno fare alle cooperative con contratti al ribasso a dimostrazione che cedere loro sul lavoro festivo non è stata la scelta giusta, del resto se ai padroni dai un dito ti prendono il braccio. Le lavoratrici e i lavoratori devono fare alcune scelte: se accetteremo e subiremo passivamente la esternalizzazione dei reparti (niente contro i lavoratori delle cooperative ai quali va la nostra solidarietà) ben presto ci ritroveremo con pochissimi dipendenti Carrefour e tutto il resto esterno. La gestione dei serizi e del personale da parte dell’azienda è solo finalizzata a raggiungere il massimo profitto con il massimo sfruttamento della forza lavoro, avere ceduto sul lavoro festivo non ha prodotto alcun risultato se non farci arretrare. Lo stesso ragionamento vale per oggi. Cosa abbiamo da perdere allora? Riconquistiamo lavoro, diritti e dignità!

Fonte: Cobas Lavoro Privato

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