Fattoria Fibbiano e Ferlat danno il via al loro progetto da Capannoli. Questa sera degustazione e cena con i produttori

TERRICCIOLAFattoria Fibbiano e Silvano Ferlat hanno scelto di dare inizio al loro progetto questa sera venerdì 17 Marzo dalle ore 20 al ristorante “Le Sorgenti” di Via Volterrana a Capannoli (Pisa) in un evento unico nel suo genere.

IL PROGETTO. Il 2017 sarà l’anno di tante novità per queste due realtà. Quale modo migliore per svelarle? Tre ragazzi, Nicola, Matteo e Moreno, due terre opposte, tra mare e montagna e un sogno da realizzare. Vivere con semplicità e pensare in grande è stata la chiave del successo di questo binomio che vuol spiccare il volo nel panorama nazionale ed internazionale. Vini unici per una realtà unica tutta da scoprire e da gustare.

IL PROGRAMMA DELLA SERATA A CAPANNORI. L'”F&F Wine Tasting”, prenderà il via con l’AIS Pisa con cenni di analisi sensoriale: come riconoscere il territorio attraverso i 5 sensi. A seguire saranno presentate le due aziende vinicole di punta, la Fattoria Fibbiano e Silvano Ferlat. Il momento più bello per i buongustai alle ore 20.30 quando prenderà il via la “cena sensoriale guidata” con percorso enogastronomico di abbinamenti vini, prodotti e Finger Food delle eccellenze territoriali con i rispettivi produttori. La serata si concluderà con una lotteria dove il fortunato vincitore avrà come premio un “Wine Tour” per due persone presso la Fattoria Fibbiano e Silvano Ferlat .

LA STORIA DI UNA FATTORIA E DI UNA FAMIGLIA. Ma la storia della Fattoria di Fibbiano parte da lontano. La famiglia in questione è la famiglia Cantoni, formata da Giuseppe, Tiziana e i due figli Matteo e Nicola, allora molto piccoli e adesso diventati i perni dell’azienda vinicola di Terricciola. Nel 1997 Giuseppe Cantoni, trasferitosi all’estero per una carriera nell’industria, decide di tornare in Italia e ritrovare le radici della sua famiglia, agricoltori da generazioni. Giuseppe, insieme alla moglie Tiziana e ai due figli Nicola e Matteo, sceglie la Toscana e va alla ricerca di una tenuta. La scelta cade sulla Fattoria Fibbiano lontana dal caos e dalla routine della città. Eppure il rischio di perdere la memoria storica di questa terra era palese, in quanto lo stesso fattore consigliò alla famiglia, al momento dell’acquisto, di espiantare l’antico vigneto di più di 100 anni per impiantare nuove viti. “Pur non conoscendo ancora benissimo la realtà vitivinicola abbiamo fatto tesoro di ciò che fu insegnato dal nonno – dice Nicola Cantoni – e decidemmo di non abbandonare mai la strada vecchia per la nuova anche se apparentemente sembrava più corta, in quanto in natura e quindi in agricoltura nulla accade ed è lì per caso. È stato quel vigneto ultracentenario a far propendere la nostra famiglia prima all’acquisto della fattoria”. Da quelle piante, così diverse e che convivono da anni in piena armonia conservando una salute ed una vigoria rare, sono stati selezionati i cloni di Sangiovese, Canaiolo, Ciliegiolo, Colorino e S. Colombana propagati poi in quelli che oggi sono gli attuali 20ha ca. di vigneti. “Detto oggi – concludono Matteo e Nicola – sembra una cosa abbastanza normale ma nel 1998 in Toscana, soprattutto in questa zona, ancor più che in altre, le tendenze dettate da mercati e critica enoica erano quelle di espiantare vitigni autoctoni e reimpiantare alloctoni”. “Quest’anno presenteremo due nuovi vini al Vinitaly di Verona, esordisce Matteo Cantoni. Il Vinitaly è una piattaforma e uno stimolo a rappresentare i nostri prodotti ai clienti di tutti mondo che ogni anno, da 20 anni a questa parte, ci vengono a trovare. Ed è diventato per la nostra Azienda e per tutta la viticoltura italiana un punto di riferimento. La manifestazione è di grande successo sia in termini di espositori sia in termini numerici la più grande del mondo ed è proprio qui che abbiamo deciso di presentare i nostri due nuovi vini: Ciliegiolo in purezza e Sanforte che è un antico vitigno di Sangiovese che veniva chiamato Sangiovese forte. Da qui il diminuitivo Sanforte. È da 20 anni che la fattoria Fibbiano partecipa con la Provincia di Pisa e con la Camera del Commercio in uno stand unico ottenendo grande visibilità. Abbiamo clienti che ci seguono e sanno dove trovarci quindi spostarci rappresenterebbe un intoppo. Avevamo pensato di dotarsi di uno stand nostro, ma è diventata quasi un’esigenza rimanere lì in quanto i clienti sanno già dove venire in maniera esplicita e continuativa da tutti questi anni, quindi abbiamo continuato, sia per motivi logistici che per sostenere un progetto che è di ampio respiro, in quanto la Provincia e la Camera del Commercio danno l’opportunità alle Aziende di essere presenti ad una manifestazione internazionale all’interno di un padiglione che in qualche modo rappresenta un territorio, quindi un avvicendamento di sostegno reciproco, a rimanere ancora all’interno di questo spazio. Il 2017 sarà caratterizzato da investimenti per quanto riguarda le vendite e la commercializzazione all’Estero, non solo Estero ma, a questo punto, cerchiamo di potenziare il mercato interno perché abbiamo alcuni punti grigi, che vogliamo attaccare ed essere presenti soprattutto in Italia, che diventa sempre più importante per un’Azienda che ormai ha consolidato una gran fetta del suo fatturato all’Estero, in quanto in Italia essendo il paese in cui viviamo, è uno dei mercati che meglio recepisce e meglio capisce il vino, per cultura, per storia e per tradizione. Nonostante tutti producano vino, l’Italia rimane uno dei mercati target che la nostra azienda ha intenzione di sviluppare nei prossimi anni”.

FERLAT. L’azienda friulana Ferlat ha sede nel comune di Cormons ed è nata nel 1950, conta 5 ettari di proprietà ed è una delle piccole realtà più interessanti dell’intero panorama viticolo friulano. La gamma proposta si articola su vitigni simbolo della zona: Friulano, Malvasia Istriana, Sauvignon e Pinot Grigio per i bianchi, Merlot e Cabernet Franc per i rossi. I vini di Ferlat riescono a sintetizzare in maniera egregia, espressività immediata, riconoscibilità del vitigno e semplicità”.

LA PAROLA AL BRAND MANAGER. “Coltivando la vite l’uomo coltiva il suo paesaggio, facendo ciò incide sul suolo il racconto della propria esistenza – afferma Nafiseh Faraj , Brand Manager della Fattoria Fibbiano – cosicché in un territorio le storie di ogni singolo vignaiolo diventano storia collettiva. Il nostro obiettivo – continua Nafiseh – è tutelare e valorizzare le componenti che formano l’identità del paesaggio viticolo, facendo conoscere i suoi iconemi a difesa di un originalità non riproducibile“. Una serata assolutamente da non perdere, il punto di partenza importante per il futuro del territorio.

 

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