In arrivo tagli da parte dello Stato alle Regioni. Dissensi e polemiche

Toscana – Le polemiche da parte dei lavoratori non mancano: a rischio il proprio lavoro a causa dei tagli che lo stato farà alle regioni. Adesso, anche curarsi è diventato un lusso.

Tagli su tagli n arrivo: dello Stato alle regioni e, in seguito, ai comuni che a loro volta si muovono riducendo i fondi al sociali e alle persone non autosufficienti.
E’ quanto segue alla Legge di Bilancio (http://www.bilancioecontabilita.it/legge-di-bilancio-2017-il-documento-anci.html) alla quale molti sindaci aevano dato il loro assenso ed espresso una valutazione positiva o non avevano letto bene oppure avevano sottovalutato la portata dei provvedimenti economici governativi all’insegna della riduzione di fondi alla salute e alla non autosufficienza.

I tagli in previsione avranno ripercussioni sicuramente negative, evidentemente dopo le promesse del Governo Renzi: è chiara la reale portata di una manovra economica che colpisce laddove bisognerebbe invece investire, nel welfare, nel potenziamento dei servizi socio sanitari in tempi nei quali combattere la marginalità, assistere i bisognosi dovrebbe essere un antidoto alla crisi economica e alla disgregazione della società.

Da anni il terrotorio pisano vede cancellati numerosi progetti e con essi posti di lavoro e ore di contratto nelle cooperative sociali dove ormai dominano i contratti part time e sovente non per 12 mesi l’anno. Il tutto in sordina.
La manovra colpisce i soggetti sociali meno abbienti e gli emarginati, i disabili, gli anziani non autosufficienti, i bambini poveri ma l’indigenza in particolare, diminuiscono le risorse per gli appalti, per l’edilizia scolastica e per quella sanitaria con ospedali spesso vecchi che avrebbero urgente necessità di ristrutturazione, di essere ammodernati per rendere piu’ sano un ambiente dove spesso si contraggono (è un nonsense ma le statistiche dimostrano come siano aumentate le infezioni ospedaliere) malattie.

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