Anche due infermieri dell’Aoup fra gli esperti nazionali in stomaterapia

PISA – Ci sono anche due infermieri dell’Aoup, Natascia Tonarelli e Antonio Vierucci, esperti in stomaterapia, nel gruppo Gesto che ormai è cresciuto a livello nazionale, conta già 47 infermieri e sta iniziando le proprie attività nelle regioni del centro Italia, per sviluppare progetti a favore dei portatori di stomia, più di 70.000 in Italia di cui 4.600 solo in Toscana.

La stomia è il risultato di un intervento chirurgico mediante il quale si crea un’apertura sulla parete addominale per mettere in comunicazione l’apparato intestinale o quello urinario con l’esterno. La creazione dello stoma rappresenta un salvavita e la corretta gestione della deviazione permette di migliorare la qualità della vita sia dal punto di vista della salute che da quello socio-relazionale.

Per questo oggi è sempre più importante gestire questa condizione nel miglior modo possibile, visto che ogni anno sono circa 18mila i pazienti nuovi, il 5% dei quali con meno di 18 anni, sopravvissuti a una grave patologia o a un incidente. Per consentire a questi pazienti di viaggiare, fare sport, giocare con i nipoti, compiere insomma quelle piccole azioni quotidiane che rendono la vita più piacevole, è necessario poter contare su personale esperto e preparato.

Gesto è tutto questo: un collettivo di volontari importante, quindi, ma praticamente invisibile agli occhi della società.

“Queste persone hanno particolare bisogno di una assistenza continua e qualificata di natura tecnico-infermieristica, psicologica e sociale per imparare a vivere la propria vita in maniera autonoma e positiva” – afferma Natascia Tonarelli, membro del gruppo e stomaterapista all’Aoup (Ospedale di Cisanello). Infatti, aggiunge il collega Antonio Vierucci «risultano essenziali la specializzazione degli stomaterapisti e le attività che questi svolgono in team con il resto del personale sanitario e di supporto che cura e assiste gli stomizzati, favorendo lo sviluppo di un approccio multidisciplinare integrato».

«Insegniamo al portatore di stomia a gestirla correttamente e prevenire possibili complicanze e svolgiamo le nostre attività in base a conoscenze scientifiche e alla pratica basata sulle evidenze (Evidence-Based Nursing). In questo modo, una persona stomizzata può ritrovare il necessario equilibrio e reinserirsi nel proprio contesto sociale e lavorativo» conclude Mario Antonini, membro di Gesto.

Gesto nelle regioni del centro Italia

Il gruppo, formato da infermieri esperti, è un’iniziativa innovativa interregionale. Già attivo nel Nord, dove collabora con i collegi Ipasvi e associazioni di categoria e di pazienti, come Aioss- Associazione italiana operatori sanitari di stomaterapia e Fais-Federazione associazioni incontinenti e stomizzati, inizia adesso a lavorare nelle regioni del centro Italia, dove si contano più di 26.000 portatori di stomia, 4.600 solo in Toscana.

In queste regioni le attività verranno portate avanti da 15 stomaterapisti attivi in diverse aziende di Emilia Romagna, Toscana, Lazio, Marche e Sardegna, per sviluppare progetti di valore a sostegno della qualità della vita di chi vive con una stomia.

Per farlo, gli stomaterapisti di Gesto si offrono volontari e mettono a disposizione del legislatore, della pubblica amministrazione, delle associazioni di categoria e di pazienti le conoscenze e le competenze dei membri del gruppo.

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