Amici di Pisa: “Toscana Aereoporti deve delle scuse alla città”

PISA – Durante l’inaugurazione del Pisa Mover, la Toscana aereoporti è stata assente. Perchè?

L’Associazione “Amici di Pisa” commenta questo gesto così: “E’ imbarazzante che a distanza di una settimana, l’Amministrazione comunale non abbia ancora chiarito ufficialmente i motivi della mancanza dei vertici di Toscana Aeroporti, all’inaugurazione del Pisamover. L’inaspettata assenza alla cerimonia, è stata un clamoroso sgarbo istituzionale, fatto ad un Ministro della Repubblica, al Governatore della Toscana, fra l’altro loro principale sponsor, nonchè al Sindaco e Presidente della Provincia di Pisa ed a tutti i cittadini, reali proprietari delle azioni pubbliche e pertanto i secondi azionisti societari.

Toscana Aeroporti farebbe bene a scusarsi per l’assenza a tale cerimonia pubblica, proprio perchè dal  pubblico pretende un grosso impegno economico, per  realizzare il nuovo aeroporto di Peretola e ciò, nonostante il parere negativo dei tecnici regionali e del TAR. Ricordiamo che il progetto del Pisamover, è stato inizialmente concepito da SAT, quando era in competizione con AdF ed è basato su precisi incrementi annui del traffico passeggeri, che, se non realizzati, metteranno in crisi il piano economico finanziario dell’opera.

Segnaliamo inoltre che la sistemazione del reticolo idraulico, complementare alla realizzazione del Pisamover, è servita anche a garantire la piena operabilità del Galilei, in precedenza penalizzato da improvvisi allagamenti. E’ importante che TA, oltre a scusarsi con la città che li ospita, s’impegni a garantire quei flussi turistici, su cui è stata calcolata  la sostenibilità economica del Pisamover, onde evitare penalizzazioni alla collettività.

Chiediamo al Sindaco di chiarire subito l’accaduto, rompendo quel silenzio che accomuna anche i rappresentanti territoriali, nel CDA di T.A.. Gli ricordiamo che, all’inaugurazione del punto Check in del Galilei, presso la Stazione di Santa Maria Novella di Firenze, le autorità locali disertarono analogamente la cerimonia. L’episodio rinfocolò quei campanilismi, che a parole tutti deprecano, ma che certi episodi fomentano”

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