Altro che Bologna, Pisa sia l’aeroporto delle Olimpiadi 2032

PISA – L’aeroporto Internazionale Galilei di Pisa è il grande assente dall’attuale dibattito sulla candidatura di Firenze alle Olimpiadi del 2032.

Davanti alla proposta del sindaco di Firenze Dario Nardella, la presidente di Confcommercio Provincia di Pisa Federica Grassini si mostra favorevole: “Candidare la Toscana alle Olimpiadi sarebbe un fatto straordinariamente positivo, una grandissima opportunità infrastrutturale, economica e sociale, non solo per Firenze, ma per l’intera Toscana, con le sue meravigliose città e i suoi inconfondibili territori. Città e territori che per forze di cose non potranno essere relegati ad un ruolo marginale o di semplice comparsa, ma che dovranno costituire il punto di forza di questa eccezionale candidatura”.

Per la numero uno di ConfcommercioPisa c’è però un convitato di pietra: “Mi riferisco alla principale porta di accesso della Toscana, l’aeroporto internazionale Galileo Galilei, consapevolmente e completamente dimenticato nel dibattito, nonostante i suoi attuali sei milioni di passeggeri e in programma ampie prospettive di crescita ulteriore. Non è un caso che il sindaco di Bologna si sia affrettato a richiamare la necessità di aggregare i sistemi aeroportuali e fieristici tra i due capoluoghi di regione, così come il fatto che lo stesso sindaco di Prato parli della sua città come garanzia della più solida e stretta alleata di Firenze e Bologna nel progetto olimpiade. E, come ovvio, i fautori della pista parallela di Peretola sono improvvisamente riemersi nel più generale dibattito sulle infrastrutture necessarie e fondamentali in vista del grande evento sportivo”.

Se Olimpiadi saranno, l’aeroporto di Pisa dovrà esserne l’aeroporto principale, e non vedo come possa essere altrimenti, portando finalmente l’alta velocità e collegando Pisa e Firenze in mezz’ora” – aggiunge con convinzione Grassini – “Non credo che Nardella, Biffoni e tutti gli altri rappresentanti dell’area metropolitana vogliano seriamente penalizzare il resto della toscana costiera, o peggio ancora favorire ed incentivare infrastrutture ed economie extra regionali, quando le potenzialità enormi dei nostri territori non sono ancora sfruttate in modo minimamente adeguato. Più che guardare oltre l’appennino, occorre che tutti volgano lo sguardo verso il resto della Toscana, con le Olimpiadi ad assumere il ruolo di volano eccezionale di sviluppo per tutti”.

Ci attendiamo che il futuro governatore della Toscana, chiunque esso sia, assuma in pieno il ruolo di garante della toscana costiera al cospetto di tentazioni e interessi fortissimi e concentrati tra Firenze e Bologna, i cui effetti sarebbero quelli di allargare irrimediabilmente il divario tra l’area metropolitana di Firenze e il resto della regione, destinata ad un declino economico difficilmente differibile” – conclude la presidente di Confcommercio Provincia di Pisa.

By