Alberto Francesconi, doppio ex: “Nei panni del Pisa vorrei vincere tutte e quattro le gare. Poi si vede”

PISA – A poche ore dal derby fra Pisa e  Pistoiese, abbiamo contattato un altro ex giocatore del Pisa che nel campionato di serie D 2009/10, contribuì a riportare i nerazzurri fra i professionisti. Stiamo parlando di Alberto Francesconi di ruolo attaccante, nato a Lucca il 25 settembre 1970 ,che nel Pisa disputò 20 gare segnando 3 reti.  Francesconi è stato anche nella Pistoiese da giovane anche se lì non trovo molto spazio.

 

Ciao Alberto, ben ritrovato sul nostro portale: iniziamo da cosa sta facendo attualmente..

“Sto allenando il Bagni di Lucca, squadra che disputa il campionato di promozione e li mi alleno e gioco e malgrado abbia 45 anni, ho giocato 6-7 partite segnando 3 – 4 gol. Inoltre ho preso il patentino di Uefa B, con una prima esperienza come tecnico nel Forcoli, in seguito ho avuto la chiamata del presidente del Bagni di Lucca, che è un amico, che mi chiamò con la squadra in difficoltà e son riuscito a salvarla. Ora attendo essendo io un ambizioso altre offerte da squadre di categoria superiore”.

Passiamo alla sua militanza nel Pisa, che ricordi hai?

“Fantastici ricordi e poi quando si vince è tutto bello i commenti le pacche sulle spalle. Eravamo partiti per vincere, abbiamo trovato delle difficoltà, ma poi siamo riusciti a centrare la promozione ed a festeggiare”.

Purtroppo non è andata così al Pisa di quest’anno, nonostante i favori del pronostico..

“È questo mi dispiace molto e poi ho visto lo scoramento del Presidente Battini. Io però cercherei, in queste 4 gare finali di far dodici punti poi si vede. Poi,per il futuro, ripartire, programmare ed intervenire per correggere ciò che non ha funzionato quest’anno. Certo che bisogna dire anche che il campionato di Lega Pro, con questi tre gironi è un pochettino strano, ne vanno su solo 3 dirette ed una dopo aver fatto i playoff. Chi arriva quarto, pur avendo investito tanto ha fallito mentre gli altri anni faceva i playoff. Non mi pare molto giusto”.

La sua esperienza alla Pistoiese, invece, ome è stata?

“A Pistoia sono stato solo per tre, quattro mesi, ero giovane, avevo Bellotto come allenatore, diciamo che ho cominciato a giocare bene dopo l’esperienza arancione, in età più matura, ma almeno mi son divertito, pensa che ho vinto 14 campionati su 19 disputati. Oltre a Pisa, ho vinto a Livorno, a Lucca, a Pontedera, a Viareggio per citarne alcuni”.

Ma per concludere Alberto un pronostico su Pisa-Pistoiese di domenica prossima?

“Penso che esca un pareggio, magari un 1 a 1. Dovessi giocarmela metterei X, però se fossi nei panni dei giocatori del Pisa vorrei vincerle tutte queste quattro gare che restano da qui a fine campionato, poi quel che succede succede, anche per uscire a testa alta nei confronti dei tifosi che sono importanti, perche senza di loro il calcio va a morire. È vero che in passato ci possono essere stati degli eccessi, ma ora certe restrizioni sono un pò sbagliate, perchè c’è la sua differenza quando in uno stadio vedi esultare 50 persone e quando invece ne vedi esultare 5.000, ed a me piacevano anche i fumogeni, davano colore, mentre adesso se ne accendi qualcuno rischi multe o il daspo”.

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