Al via il piano triennale di recupero dei costumi del Gioco del Ponte

PISA – Si è svolta stamane alla Cittadella, la cerimonia di inaugurazione – alla presenza degli alunni della V elementare della Scuola Francesco Rismondo di S. Piero a Grado – della mostra di Mauro Da Caprile, avente per titolo: “Sulle Orme del Tempo”, alla quale l’Assessore alle manifestazioni storiche del Comune di Pisa, Federico Eligi, ha abbinato la presentazione agli Organi di informazione del progetto di restauro dei costumi del Gioco del Ponte.

               di Giovanni Manenti

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Dopo il beneaugurante tradizionale “taglio del nastro”, eseguito dall’Assessore assieme ad una alunna, si sono potute ammirare le opere del Maestro Da Caprile, le quali verranno esposte dall’11 marzo al 5 aprile a cavallo del Capodanno pisano, costituite da 90 opere grafiche, pittoriche e plastiche – a colori ad in bianco e nero – che comprendono varie tematiche, a partire dalle manifestazioni storiche (quali Gioco del Ponte, Luminara, Capodanno e Regata delle Antiche Repubbliche Marinare), sino ad altre riguardanti patrimonio culturale, politica, vernacolo e calcio.

Per quanto, viceversa, riguarda l’opera di restauro dei 773 costumi del Gioco del Ponte, gli stessi sono stati catalogati al fine di dar vita ad un piano triennale per il relativo recupero, con un investimento complessivo, compreso il costo per l’acquisto dei materiali necessari per il restauro e la realizzazione di circa 80 nuovi costumi, intorno ai 270mila €uro.

Al riguardo, l’assessore Eligi ha tenuto a precisare come “si sia dato vita a questo progetto di restauro atteso da più parti, in quanto era da molto tempo che non vi erano stati fatti investimenti a fronte di un patrimonio di importante valore, e pertanto era giusto dare un segnale in tal senso e l’Amministrazione ha approvato un piano triennale di rifacimento, in alcuni casi di manutenzione straordinaria ed in altri di vera e propria realizzazione di nuovi costumi; le esigenze ovviamente sono molte ed è per quello che lo abbiamo spalmato su tre anni, nell’ambito di un progetto che ha come fine anche la musualizzazione, vale a dire restituire alla città tutti quei costumi che non potranno più uscire e di conseguenza farne un patrimonio di cultura e tradizione del nostro territorio”. “Come si vede”, ha sottolineato Eligi, “il Gioco del Ponte è oramai una realtà non più circoscritta ad una sola parte dell’anno, con appuntamenti a cadenza mensile da parte sia dei Comandi che delle Magistrature e che peraltro spaziano dalla cultura e dalla tradizione anche al sociale, ricordo come qualche mese fa Tramontana e Mezzogiorno hanno acquistato assieme delle altalene per bimbi disabili posizionandole in ognuna delle due parti, per non parlare del rifacimento di alcune rotatorie sia a Tramontana che a Mezzogiorno e presentazione di libri, dibattiti, insomma un Gioco del Ponte che torna ad assumere quella che deve essere la sua funzione, ovvero un protagonista della nostra città anche dal punto di vista dell’attrazione turistica”. “Per quanto riguarda la mostra”, ha concluso l’assessore, “la stessa è posizionata al primo piano della Torre Guelfa ed è un omaggio ad un pittore che ha sempre dato moltissimo alla nostra città, alla storia di Pisa, ma in particolare alle manifestazioni storiche a partire dai bozzetti dei primi anni ’80 relativi proprio ai costumi del Gioco del Ponte e questa iniziativa vuole ringraziare Da Caprile per tutto quello che ha fatto in questi anni per la nostra città”.

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