Aeroporti. “Via Libera” di Enac alla pista da 2.400 metri per Peretola

PISA – Non è una buona notizia. Enac ha dato il “Via libera” alla pista da 2.400 metri per Peretola. “Una decisione immotivata e inaccettabile”, il primo commento del Sindaco Marco Filippeschi.

«La decisione annunciata dall’ENAC è immotivata e inaccettabile, è una forzatura e una lacerazione del sistema dei rapporti istituzionali, calpesta la podestà della Regione e mi pare che vada oltre le competenze di un’autorità di regolazione».

Così il sindaco di Pisa Marco Filippeschi commenta la decisione del Consiglio d’Amministrazione dell’Ente Nazionale Aviazione Civile, ha dato il suo “via libera” alla pista da 2.400 metri.

aeroporto pisa

«Potremmo divertirci a citare le dichiarazioni contraddittorie del presidente Vito Riggio, ma purtroppo però si tratta di una cosa seria – ha sottolineato il primo cittadino -: non si può subire una prepotenza fatta secondo un copione già scritto. Non è vero che AdF ha fatto una proposta di Master Plan corrispondente alla decisione annunciata nell’informativa. AdF ha la responsabilità di aver introdotto e poi mantenuto un’ambiguità a suo tempo fortemente contestata dal presidente Enrico Rossi e da un vasto schieramento, ma ha riproposto sul tavolo dell’ENAC una pista di 2000 metri che corrisponde ad una capacità di 4 milioni e 300 mila passeggeri. In sostanza quella prevista dalla pianificazione aeroportuale regionale. Invece, la pista di 2400 metri porta, a regime, ad una capacità di almeno 6 milioni di passeggeri, in contrasto con l’equilibrio e la specializzazione del sistema aeroportuale toscano».

«Le limitazioni urbanistiche, ambientali e di capacità volute dal Consiglio Regionale e contenute nel PIT approvato in via definitiva sono corrispondenti alla portata della pista di 2000 metri, lunghezza sulla quale l’ENAC non aveva obiettato quando il PIT fu adottato. Poiché dunque – conclude Filippeschi – non si tratta di valutazioni fatte riguardo alla sicurezza dei voli, ci aspettiamo che Corporacion America, per il ruolo che oggi può svolgere, affianchi la Regione Toscana, risolva l’ambiguità e tolga ogni alibi all’ENAC e a chi oggi vuol fare una forzatura tanto pesante quanto ingiustificata. La Regione ha un credito importante di coerenza da esigere: è il momento di vantarlo».

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