Accoglienza dei minori immigrati: intervista a Sandra Capuzzi, presidente della SDS di Pisa

PISA – Si è svolto ieri, venerdì 3 Febbraio 2017 presso l’ex convento dei Cappuccini a Pisa, il seminario sull’accoglienza dei minori immigrati. Presente anche la Presidente della Società della salute, Sandra Capuzzi, che abbiamo intervistato.

di Maria Bruno

Guarda l’intervista a Sandra Capuzzi sulla pagina Facebook di Pisanews

Sign. Capuzzi, il tema della conferenza di oggi riguarda l’accoglienza dei minori immigrati: perché la scelta di trattarlo?

“I minori stranieri accopagnati, che è il tema della conferenza di oggi, sta per diventare uno dei temi strategici per quello che riguarda il sistema di accoglienza: positivo, ma anche con elementi di criticità. Partiamo dalle ultime: le strutture che noi oggi abbiamo per i minori, sono già piene per i sistemi di servizi sociali che noi abbiamo a disposizione (…). Ritrovarci con il sistema di accoglienza dei minori stranieri non accompagnati, sulla linea della prefettura, comporta la ricerca di nuove strutture. L’elemento positivo è che noi abbiamo l’opportunità di cogliere un’occasione: quello di fare un investimento su una società multietnica, che parta dai minori che scelgono di venire in Europa. Tale risposta richiede degli strumenti innovativi: il convegno di questa mattina pone le riflession su quelli che possono essere oggi degli strumenti innovativi, nuovi, più concreti e affidabili per dare una opportunità ai ragazzi”.

Nel 2017 l’integrazione dovrebbe essere “scontata”, qual è il riscontro che si ha?

“Non è né scontata, né realizzata, perchè nel nostro paese si ha una visione dell’integrazione che non è corretta. “Integrare” non significa mettere più persone all’interno dello stesso palazzo e sperare che l’integrazione funzioni da sé, ma trovare degli elementi in condivisione e pensare ad una società multietnica che parta da strumenti di linguaggio adeguati (…). Gli strumenti normativi, le regole e tutto quello che riguarda l’aspetto della legalità è da scindere rispetto al ragionamento che si fa per l’integrazione perché sono altri i canali e non sono, a mio parere, assolutamente mescolabili”.

La società della salute lavora appunto per questo. Come si prospetta il 2017?

“Difficile dal punto di vista di quelli che saranno i numeri dell’accoglienza, perchè spesso veniamo accusati di interpretare il sistema di accoglienza esclusivamente coi numeri. La prospettiva che noi diamo è proprio quella di rendere il 2017 un anno all’interno del quale noi vorremmo provare a ritrovare dei momenti di condivisione”.

By