12.000 euro donati ai terremotati

VicoPisano – “Abbiamo tanta voglia di ricominciare, di andare avanti, di ricostruire, iniziando dalle scuole”.Iniziativa per sostenere le zone colpite dal terremoto: donati 12.000 euro da Vico Pisano a Loro Piceno.

Federica Lambertucci è la vicesindaca, con delega alla scuola, di Loro Piceno, un Comune in provincia di Macerata colpito duramente dal terremoto e in situazione di forte disagio. Commenta così: “Viviamo in costante apprensione ci sono molte persone senza casa, in aumento sopralluogo dopo sopralluogo, e i bambini di tre ordini di scuole sono costretti in un solo edificio perché gli altri sono inagibili. Ma la comunità è determinata a reagire e noi amministratori non possiamo permetterci soste, finché tutto non sarà ricostruito e Loro Piceno riconquisterà la sua serenità. Ci vorrà tempo, ma già oggi le cose stanno andando meglio rispetto a due settimane fa”.
Le associazioni del territorio, coordinate dall’amministrazione comunale, hanno deciso di destinare i circa 12.000 euro donati e raccolti in questi mesi grazie a numerose iniziative di solidarietà, alla ristrutturazione di un’aula scolastica di questo piccolo Comune pieno di forza.
Molti i cambiamenti avvenuti nel paese, nonché i disagi riscontratisi. Ad esempio la scuola prima è inagibile, la scuola dell’infanzia è stata spostata nella scuola media
“Il coraggio di queste persone ci ha colpito – dice l’assessora Valentina Bertini che ha la delega all’associazionismo – e insieme alle associazioni abbiamo deciso unanimemente di destinare i soldi al progetto che ci hanno presentato, li consegneremo personalmente e sarà anche l’occasione di consolidare un rapporto di amicizia che è solo agli inizi”.
Lodevole l’impegno del Comune di Loro Piceno per aiutare i terremotati. Il commento della vice sindaca: ““Il progetto proposto all’amministrazione di Vicopisano è rivolto a sanare questa grave carenza di spazi e laboratori per le classi. L’idea è quella di far diventare le classi esistenti, e quella in corso di ripristino, luoghi polifunzionali, in modo da permettere ai bambini di usarle alternativamente, in base alle loro esigenze”.
 
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