Rino Gattuso: “A Siena dobbiamo vincere. Lega Pro a 60 squadre? Non scherziamo. Per Pisa c’è poco rispetto e considerazione”

PISA – Alla vigilia della sfida pre Pasquale contro il Siena al “Franchi” ha parlato davanti a telecamere e taccuini il tecnico nerazzurro mister Rino Gattuso

“Qualcosina abbiamo preparato anche se abbiamo avuto poco tempo, troveremo una squadra ferita che ci metterà in difficoltà. Rispetto a L’Aquila cambieremo poco, ma dovremmo essere più cattivi in fase offensiva”. Gattuso torna sugli episodi di L’Aquila: “Il gol di Mannini era regolare, ma a me non piace lamentarmi perché credo nella buona fede dell’arbitro. Le cose che mi fanno arrabbiare è quando si dà la mano all’arbitro e all’avversario come ha fatto Varela sul rigore e questo non lo concepisco, perché quello era rigore. Manchiamo da tanto tempo come ho già detto, di quel veleno giusto che certe volte serve. Per quanto riguarda la formazione Peralta potrebbe partire dal primo minuto, ma abbiamo provato più soluzioni. In difesa credo non cambierò perché i meccanismi sono buoni e quelli che stanno giocando lo stanno facendo bene. In questa settimana ho visto una squadra carica, che sta iniziando a giocare di più. Non vi nego che c’è un po’ di tensione ma l’ho creata io perché non sono contento ed è normale che in questi casi e prima di queste partite ci sia. La partita di Siena è importante perché altrimenti la gara con la Spal serve a poco. E’ l’ultima chiamata. Se non vinciamo lo scontro diretto servirà solo per battere la Spal e non per altro”.

Gattuso parla poi del presidente della Lega Pro Gabriele Gravina: “Sentire il presidente Gravina che parla della fidejussione e non mette tempi precisi, vederlo andare a vedere la partita a Macerata e a Pisa no dispiace dirlo ma fa pensare male. Ogni settimana giochiamo in un campionato professionistico con le classifiche che cambiano, è una vergogna. Ma che sport è questo? Si vuole fare la Lega Pro a sessanta squadre? Ma non scherziamo, se ci sono questi problemi facciamola a trenta con le squadre che possono pagare, altrimenti è bene andare tutti a casa e stare con i figli. Purtroppo è brutto dirlo, ma è da sette mesi che sono qua e non riesco a vedere un atteggiamento positivo nei nostri confronti. Pisa con 7.000 persone tutte le settimane allo stadio e’ poco tutelata e rispettata. Solo in Italia succedono queste cose qua”.

Gattuso poi tuona: “Sabato a L’Aquila ci hanno dato due minuti di recupero, quando ci sono stati tre cambi e due interventi del medico in campo. Più dei gol annullati queste cose qua mi fanno impazzire. E’ una vergogna. Sono andato subito negli spogliatoi al fischio finale perchè mi conosco, devo contare fino a cento e non volevo fare casino. A Ferrara si lamentano in Federazione tutte le settimane telefonano rompono i c… e non vorrei che a stare buoni e zitti alla fine si prenda in quel posto la’”.

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