Ghezzani e Giraudo (Sel): “Tagli per un milione di euro ai servizi della SdS”

PISA – No ai tagli alla Società della salute. Così, in sintesi, le consigliere comunali di Sel, Simonetta Ghezzani e Elisa Giraudo

“Con la Deliberazione dell’Assemblea dei Soci n. 4 del 7 marzo scorso “1° Variazione bilancio di previsione SdS pisana anno 2016. Approvazione” – così scrivono la Ghezzani e la Giraudo – arriva la prima vera cura dimagrante dei servizi sociali. A fronte di minori trasferimenti da parte dei Comuni per un ammontare di 140.000 euro i tagli arrivano a circa un milione di euro. Nel bilancio di previsione di dicembre veniva già previsto un taglio di 860.000 euro dovuto principalmente all’aumento di un punto percentuale dell’IVA sulle attività delle cooperative sociali, che passa dal 4 al 5%, agli adeguamenti contrattuali degli operatori delle cooperative, alle maggiori uscite per i minori non accompagnati. Chiediamo di approfondire come mai se solo il Comune di Pisa ha già deliberato il bilancio di previsione 2016, si proceda ora a un ridimensionamento dei servizi; se sia stata fatta una valutazione complessiva della spesa, a partire dai costi dovuti alla struttura, o solo tagli lineari. Se sono stati fatti tutti i passi necessari a pretendere da regione e stato gli stanziamenti dovuti, a partire dai fondi per l’emergenza abitativa. Infine: il Comune di Pisa ha confermato i trasferimenti o li ha comunque diminuiti? perchè in fase di approvazione del bilancio di previsione 2016 non è stato proposto il tema della necessità di aumentare gli stanziamenti per la copertura delle maggiori uscite già previste?

IL COMUNICATO DEI COBAS. Perché si tagliano i fondi al sociale? per i tagli dei comuni e soprattutto, in grandissima parte, per i mancati finanziamenti dello stato. Da mesi si parlava dei tagli, almeno da dicembre quando nel bilancio preventivo della sds pisana era previsto un taglio di quasi 900 mila euro. Ma fate attenzione: grandissima parte delle cooperative non ha neppure adeguato i contratti e i salari che da anni restano sempre gli stessi, neppure gli adeguamenti istat. Eppure gli appalti o gli affidamenti dovrebbero prevedere almeno la copertura dell’adeguamento istat e dei rinnovi contrattuali. Non sappiamo quale sia la intenzione dell’amministrazione comunale di Pisa rispetto alla Regione Toscana e al Governo che debbono rispettare gli impegni assunti (per esempio sul sociale e sulla emergenza abitativa), di certo oggi le amministrazioni locali stanno diventando gli esattori di un sistema malato costruito su appalti e affidamenti al ribasso, sul taglio di progetti di riduzione del danno, di educazione e assistenza ai minori. I tagli al sociale sono figli delle stesse politiche di annientamento del welfare che stanno portando alla feroce riduzione dei servizi sanitari. Nel dettaglio trovate tutti i numeri e potrete farvi una idea precisa. Da parte nostra sostegno agli operatori sociali, certi che questi tagli siano un problema di tutti\e, della cittadinanza intera, tagli che rappresentano non solo una concreta minaccia a innumerevoli posti di lavoro ma rischiano di cancellare una esperienza significativa a sostegno di disabili, minori, migranti , famiglie meno abbienti ed emarginati.

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