Fermare le trivelle, per dire SI ad una idea diversa di sviluppo

PISA – Con il referendum abrogativo del 17 aprile si chiede di cancellare la norma del c.d. “Sblocca Italia” che consente alle società petrolifere di cercare ed estrarre gas e petrolio entro le 12 miglia marine della costa senza alcun limite di tempo. Le attuali concessioni, infatti, rischiano di non avere più scadenza certa.

Facciamo appello a tutte le cittadine e cittadini, affinché domenica 17 aprile si rechino alle urne per condividere una battaglia di civiltà che riguarda il nostro comune futuro: fermare le trivellazioni è possibile, anche e soprattutto a Pisa. Nella nostra comunità cittadina, infatti, sono presenti migliaia di studentesse e studenti, lavoratrici e lavoratori non residenti che contribuiscono ad attività economiche, di studio e ricerca che caratterizzano in modo indelebile e positivo la nostra città. Queste persone vivono una condizione di esclusione dalla possibilità di assumere scelte politiche: per poter votare al referendum del 17 aprile dovrebbero tornare per un solo giorno alle proprie residenze, spesso poste in regioni diverse dalla Toscana. A differenza delle elezioni politiche ed amministrative, tuttavia, l’assenza di circoscrizioni elettorali consente a studenti e lavoratori fuori-sede di poter votare in un qualsiasi seggio di Pisa, attraverso la designazione come rappresentante di lista. Sappiamo bene che si tratta di un escamotage giuridicamente valido per superare una contraddizione della nostra legislazione: nonostante proposte di legge e reclami, infatti, nulla è stato fatto per correggere questa situazione. Per garantire il voto a tutte queste persone, le forze politiche che aderiscono al comitato No Triv garantiranno la designazione come rappresentanti di lista a tutte e tutti coloro che forniranno i propri dati all’infopoint creato nell’ambito della campagna referendaria e sito presso l’aula M1 (Exploit Pisa), di fronte al dipartimento di Matematica, in largo Bruno Pontecorvo.

Lo sportello, gestito con il contributo decisivo di organizzazioni e movimenti degli studenti universitari, sarà aperto ogni mercoledì e sabato dalle ore 15 alle ore 19 e dispone di un indirizzo di posta elettronica: votofuorisedenotrivpisa@gmail.com. Già sabato 19 marzo, primo giorno di apertura dello sportello, alcune decine di studenti hanno effettuato la propria iscrizione: auspichiamo che siano in tante e tanti a condividere questo appello. Avere a disposizione la propria tessera elettorale e la propria carta d’identità, fornendo alcuni dati a questo sportello informativo, sarà quel piccolo sforzo utile a partecipare con piena voce ad una scelta democratica fondamentale, per tutelare il nostro mare e dire al governo che un’altra politica energetica e di sviluppo è possibile.

Come avvenuto con i referendum sui beni comuni del giugno 2011, poi traditi dai governi chiamati ad applicare la volontà dei cittadini, milioni di italiane ed italiani possono esprimere la propria idea di futuro. Perché votare, dunque? Il referendum è lo strumento con cui esprimere in modo pubblico una maggioranza sociale, spesso invisibile o silenziata dai grandi media, che si mobilita in favore della transizione ecologica. L’appuntamento del 17 aprile, inoltre, può essere il primo passo per ribaltare politiche decisioniste e incapaci di promuovere solidarietà, democrazia, giustizia sociale: il primo passo verso il voto sulle pessime riforme costituzionali, il primo passo di una stagione referendaria del cambiamento. Avanti tutta. Anzi, avanti tutte e tutti.

Fonte: Comitato No Triv Pisa

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