Lega Pro, girone B: la Spal rosicchia due punti sulle inseguitrici. Il punto

PISA – La “decima” di ritorno, caratterizzata da ben quattro successi esterni, sorride alla Spal che si lascia alle spalle il brutto scivolone interno di sette giorni orsono andando a vincere a Carrara ed aumentando il vantaggio sulle dirette inseguitrici – Pisa e Maceratese – entrambe fermate sul pareggio, rispettivamente a L’Aquila ed in casa contro la Pistoiese.

di Giovanni Manenti

Torna prepotentemente in lizza per un posto nei playoff l’Ancona, corsaro a Santarcangelo, mentre in coda, dove si registra il grave passo falso del Prato nello scontro diretto contro il Rimini, la sconfitta interna del Savona ed il contemporaneo successo interno della Lupa Roma sembrano aver definito in anticipo la questione della retrocessione diretta a danno dei liguri.

C’è una sola medicina per curare il malessere derivante da una pesante sconfitta casalinga contro una diretta concorrente alla promozione e la Spal ha seguito le indicazioni, vincendo d’autorità sul campo della Carrarese, sfruttando nel primo tempo le doti di opportunismo della propria coppia di attaccanti Cellini-Zigoni e riuscendo, dopo che Dettori, con una magistrale punizione dal limite aveva dimezzato lo svantaggio ad un quarto d’ora dal termine, a rintuzzare l’arrembaggio finale degli apuani alla ricerca del pareggio. Alle sue spalle, una delle migliori prestazioni esterne del Pisa non è stata sufficiente a portare in casa nerazzurra i tre punti nella trasferta de L’Aquila, chiusasi con il primo pareggio a reti bianche della stagione, sul quale pesano due decisioni arbitrali “al limite” che hanno portato all’annullamento per “offside” altrettante conclusioni a rete di Mannini prima ed Eusepi dopo. Cammino inverso rispetto alla capolista per la Maceratese che, dopo l’ubriacatura dei quattro goal messi a segno a Ferrara ed il vantaggio in apertura di un Bonaiuto giunto in “doppia cifra”, si era forse illusa di poter fare un sol boccone della Pistoiese, dovendo viceversa ringraziare la buona sorte – sotto forma di un palo e di una traversa – che hanno negato agli arancioni di cogliere il bottino pieno in terra marchigiana dopo il pareggio di uno scatenato Anastasi (suoi anche i due legni …) poco dopo l’ora di gioco. Del rallentamento di Pisa e Maceratese ne beneficia l’Ancona, vittorioso d’autorità sul non facile campo del Santarcangelo e che si sta giocando l’accesso alla “post season” sul doppio tavolo di un eventuale aggancio ai “cugini” della Maceratese e/o facendo meglio di una delle altre due quarte degli altri Gironi (ad oggi, i “dorici” ne sarebbero esclusi solo per una peggior differenza reti rispetto all’Alessandria …). Come prevedibile, non si sono fatti male l’Arezzo ed il Teramo, nel secondo 0-0 di giornata, con gli amaranto locali che collezionano il quindicesimo pareggio stagionale e gli abruzzesi a recriminare per l’ennesima occasione sprecata.

L’equazione “Scappini segna, il Pontedera vince” si dimostra vincente anche nell’unico derby di giornata che ha visto i granata di Mister Indiani disporre per 3-1 della Lucchese grazie ad una gran conclusione di Della Latta dalla media distanza e, dopo che Pozzebon aveva riequilibrato le sorti dell’incontro trasformando un rigore in chiusura di prima frazione di gioco, con la doppietta vincente (la seconda rete su rigore …) del citato “Bomber”, salito a quota 19 in Classifica Cannonieri. Nella parte bassa della graduatoria, il ritorno del Tuttocuoio alla vittoria dopo dieci giornate di astinenza, colta in extremis a Savona sfruttando una clamorosa indecisione del portiere avversario Falcone, suona come una condanna alla retrocessione diretta per i liguri, tanto più che il distacco dalla diretta concorrente Lupa Roma si è dilatato ad otto punti, in virtù del successo interno dei laziali con un pesante 3-0 su di un sempre più indescrivibile Siena, pesantemente contestato dai propri tifosi. Per concludere, il match che avrebbe potuto decidere molto sul futuro delle due contendenti se lo aggiudica il Rimini che, grazie ad una rete per tempo del sempre più decisivo Polidori – giunto a quota 8 reti in stagione – espugna il campo di un Prato che al “Lungo Bisenzio” non riesce più né a vincere che a segnare, nonostante che Mister De Petrillo si sia giocato, in avvio di ripresa, la “carta” Capello al rientro dall’infortunio patito a Ferrara.

LA SQUADRA DELLA SETTIMANA. Sono tre le squadre che questa settimana meriterebbero di salire sul gradino più alto del podio, ma per ragioni di campanilismo (rispetto a Rimini e Lupa Roma …) intendiamo premiare il TUTTOCUOIO che, dopo un lungo digiuno durato ben 10 giornate (evidentemente il rotondo 4-0 sul campo del Siena aveva sin troppo “saziato” i ragazzi di Mister Lucarelli …) riscoprono la gioia del successo sul campo del Savona, potendosi così collocare in una posizione solo leggermente migliore di classifica, ma soprattutto ottenere una carica di fiducia fondamentale per la parte conclusiva del Campionato. Certo, questa volta la buona sorte ha dato una mano ai neroverdi, sotto forma di una clamorosa papera del portiere ligure Falcone che ha consentito a Shekiladze di piazzare il tap-in vincente in chiusura di gara, ma questo è solo un piccolo acconto sull’ampio credito che il Tuttocuoio vanta nei confronti della Dea bendata. Servirà, adesso, migliorare il rendimento casalingo, visto che al “Mannucci” di Pontedera i tre punti mancano addirittura da 4 mesi, vale a dire da quel 28 novembre che vide soccombere per 2-1 addirittura la quotata Maceratese e, visto che mercoledì prossimo a scendere sul “sintetico” sarà proprio l’altra marchigiana, vale a dire l’Ancona, hai visto mai.

IL FLOP DELLA SETTIMANA. Una sola vittoria ed appena sei punti raggranellati nelle 10 giornate del Girone di ritorno, fanno del PRATO la delusione non solo di giornata, bensì del trimestre, se si pensa di come i lanieri siano sprofondati dall’undicesimo posto di fine andata (con 4 punti di vantaggio sulla zona playout ..) all’attuale sedicesimo, pur se la “salvezza” dista solo due punti. Ciò che però non può indurre all’ottimismo sono le anonime prestazioni della squadra, soprattutto tra le mura amiche dove, peraltro, le gare vanno in scena quasi nel distacco più totale stante la presa di posizione dei tifosi più accaniti che disertano il “Lungo Bisenzio”. Difatti, nei dieci turni del ritorno, il Prato ne ha disputati ben sei in casa, ottenendo due soli punti, ovviamente frutto di due pareggi per 0-0 in quanto i “lanieri” sono sempre rimasti a secco in fatto di reti ed ora, nel prossimo turno infrasettimanale, sono chiamati ad un’impresa sulla carta quasi impossibile, dovendo far visita alla Maceratese.

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