Sesta Porta, alcune considerazioni dei ConfCobas

PISA – Riceviamo e pubblichiamo comunicato stampa relativo ad alcune considerazioni della ConfCobas sull’Area della Sesta Porta.

Si evince che le criticità erano ben note a Comune di Pisa , Sviluppo Pisa e Pisamo e fin dall’anno 2014 Erano noti i problemi riguardanti Allagamenti, riprogrammazione dell’impianto di riscaldamento, porta antincendio difettosa, impianto di areazione inadeguato\ insufficiente. Dal 2014, anno in cui il Comune di Pisa ha acquistato parte della sesta porta da Sviluppo Pisa ch è una società di scopo di Pisamo, azienda interamente di proprietà del Comune (non sarebbe stato piu’ economico un acquisto diretto??), a fine 2015 cosa è stato fatto ? NIENTE, SOLO LA PROTESTA DEGLI AGENTI DELLA PM, DEI COBAS E POI DELLA RSU, ha portato alla luce la inadeguatezza della sesta porta (ma ricordiamo che questa a detta del consiglio comunale di Pisa è e resterà la sede della Polizia Municipale) La mancata soluzione dei problemi a tutti noti ha prodotto solo situazioni tampone e consentiteci anche uno spreco di soldi pubblici perchè direttamente o indirettamente a pagare è sempre il Comune di Pisa Se poi l’impianto di areazione funzionasse a dovere, non ci sarebbe stata necessità di intervenire per ben due volte rimuovendo inflitrazioni e pannelli di cartongesso. Ma poi esiste un corretto uso e una adeguata manutenzione dell’impianto con regolare pulizia di filtri? Ci auguriamo di sì … Vi alleghiamo un carteggio tra la segretaria Venturi (che interviene sulla sesta porta quasi un anno dopo il suo insediamento e solo a seguito dell’intervento della asl e dei VVff, interventi a dir poco tardivi da parte di colei che dovrebbe sovraintendere al controllo) e l’ing Guerrazzi da cui si evince che il controllo sulle certificazioni è stato solo di carattere formale, un po’ come accaduto con le fideiussioni tossiche Ci auguriamo che questa volta le conseguenze non siano altrettanto dolorose. Alcuni elementi sui quali riflettere 1) L’analisi della documentazione presentata è stata verificata solo da un punto di vista formale, lo ripetono più volte. Quindi ad esempio sulle muffe e sull’umidità non sapevano nulla di concreto. 2) Manca il documento di cui all’articolo 91 della legge 81/2008. Documento (fascicolo) sulla valutazione e prevenzione dei rischi. Quindi chi potrà dirci cosa hanno respirato i\le dipendenti della PM? 3) Quando parlano di Sviluppo Pisa dobbiamo ricordare sempre che la società in questione è solo una scatola vuota perchè il vero committente prima era PISAMO poi il Comune subentrato in un secondo tempo 4) Si parla dei collaudi del solaio, ci sarebbe anche da capire se l’impianto antincendio sia stato collaudato 5) Ogni quanto tempo vengono fatti i controlli all’impianto antincendio e alle ascensori (particolarmente utilizzate)?

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