Andrea Abodi al Tower Plaza: “Sul ripescaggio il Pisa butto’ via un Jolly”

PISA – Il presidente della Lega di serie B Andrea Abodi era presente giovedì sera all’iniziativa “Un pallone per amico”, organizzata dall’assessore allo sport Salvatore Sanzo, nell’ambito di “Pisa città europea dello Sport”. L’ incontro che si è svolto al Tower Plaza è stato moderato dalla giornalista Monica Bertini di Mediaset e Paolo Ghisoni di Sky Sport.

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di Antonio Tognoli

Alla serata del Tower Plaza hanno partecipato il presidente del Pisa 1909 Fabio Petroni, l’Avv. Vincenzo Taverniti, il patron di Limonta Sport Roberto Nusca e la presidente della Sds Sandra Capuzzi.

A dare il via all’incontro e a fare gli onori di casa l’assessore Salvatore Sanzo: “Questo incontro da lustro alla nostra città e al nostro progetto che è quello della formazione delle nuove generazioni nell’ambito sportivo a partire dalla scuola che indirizzeranno i ragazzi a questa nuova formazione”

Il numero uno della Lega di serie B si è soffermato durante la serata su vari aspetti.

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CRESCITA NON SOLTANTO INFRASTRUTTURALE. “Le occasioni offerte dallo sport possono portare ad una nuova configurazione di crescita non soltanto infrastrutturale, ma soprattutto sulla cultura sportiva e la conoscenza delle regole. Per vivere da cittadino in maniera piu adeguata si deve dimostrare, oltre ai proclami e convegni, che queste regole non rimanagano dentro i codici”.

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SI PARTE DALLE SCUOLE. “Stiamo andando alla ricerca di chi queste cose dovrà farle e stiamo inzozzato dalle scuole dove stanno nascendo progetti che partono dalle elementari e arrivano all’università. Da lì lo sport può recitare il suo ruolo. Il programma deve partire da una base per arrivare a cose più concrete. La nostra priorità è’ quella di operare in mondo professionale e credibile con una certa cultura reputazione e credibilità”.

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OMOSESSUALITÀ NEL CALCIO. “La cultura dell’accoglienza è il primo segnale di civiltà sia per quanto riguarda gli omosessuali che per i diversamente abili. Le nostre infrastrutture devono essere pronte. Gli stadi devono essere più “umani” lo sport deve essere più aperto. Il paese fa fatica ad uscire dalle diversità e io sono a tutela della normalità perché se sbagliamo il calibro diventa un problema. In questo senso bisogna trovare un equilibrio”.

Il presidente della Lega di serie B ha parlato ai microfoni di Granducato TV. Un intervista a turno tondo sulle risorse della lega e su una possibile riforma futura riguardante tutti e tre i campionati, oltre che sul mancato ripescaggio del Pisa di circa due stagioni fa.

RISORSE IN LEGA PRO. “Alla Lega Pro ogni anno vanno 25 milioni di euro e se guardiamo i tempi che corrono non possono essere considerati pochi. L’essenza le e che i soldi siano usati bene. Il sistema produttivo del nostro paese è in crisi e noi dobbiamo capire come produrre un assetto compatibile e sostenibile finanziariamente. Possiamo fare ed allo stesso tempo avere qualcosa in più collaborando e riassestando il sistema calcio. Ogni società dovrà fare il suo percorso e ambire a categorie superiori di anno in anno acquisendo solidità maggiore di stagione in stagione. E’ chiaro che quando il sistema è fragile e sempre esposto alle debolezze e’ più facile entrare in crisi. Un altra nostra priorità e’ quella di recuperare la gente allo stadio e riportare alla partita le famiglie. Rispetto allo scorso anno siamo contenti perché abbiamo chiuso con il segno più, ma dobbiamo cercare di fare meglio di stagione in stagione”

RIFORMA DELLE LEGHE. Rispetto alla riforma dei campionati il numero uno della serie B dice: “La Serie A non manda segnali di cambiamenti, la B vuol scendere a 20 squadre ma bisogna essere d’accordo con le altre leghe per farlo. La Lega Pro dovrà dirci se ripartirà da sessanta squadre come vuole il presidente Gabriele Gravina”.

ABODI PARLA DEL PISA. Abodi interpellato su una inchiesta che riguarda il Pisa dopo le dichiarazioni di qualche settimana fa del numero uno della Lega Pro Gravina dice: “Non so niente, i destini del sottoscritto con il Pisa si sono incrociati solo due stagioni fa, quando i nerazzurri potevano essere ripescati in cadetteria. Il Pisa non sfrutto’ a dovere quel jolly. Per noi quella è una grande ferita che rimane aperta  perché ci avrebbe consentito di lavorare in uno stadio come quello di Pisa ed ha un bacino di utenza importante. Seguo la Lega Pro e non mi resta che fare gli auguri al Pisa, che come ogni anno è lì a giocarsi la promozione in serie B e spero che per i tifosi Pisani, che hanno sempre dimostrato attaccamento alla loro squadra, sia l’anno buono. Pisa e la sua gente meritano rispetto e soprattutto serietà e una categoria diversa rispetto alla terza serie”.

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