Lega Pro, girone B: si infiamma la lotta al vertice. Pisa a -4 dalla vetta. Il punto sul campionato

PISA – Si infiamma la lotta al vertice per la clamorosa vittoria della Maceratese (4-1) sul campo della Spal che riapre i giochi in virtù altresì del successo interno del Pisa, (2-0 al Savona) he riduce così a soli quattro punti le distanze dalla vetta della classifica, nel mentre alle spalle della Maceratese l’Ancona perde un’importante occasione per rientrare a pieno titolo nella zona playoff facendosi imporre il pari (0-0) dall’Arezzo.

di Giovanni Manenti

In coda, nel turno che prevedeva quattro scontri diretti, sfruttano appieno il fattore campo sia la Lucchese che il Santarcangelo, non altrettanto Tuttocuoio e Pistoiese, bloccate sul pari interno rispettivamente da Lupa Roma e Prato.

Grande prestazione quella offerta dalla Maceratese al “Paolo Mazza” di Ferrara, dove ha disposto a suo piacimento di una capolista apparsa timorosa e molto perforabile in difesa, che solo in finale di primo tempo, dopo che Cellini aveva replicato su rigore all’iniziale vantaggio ospite con Bonaiuto, ha dato l’impressione di poter far suo l’incontro. Nella ripresa però, dopo il gran goal di Foglia dalla distanza, ed una clamorosa occasione fallita da Cellini per riequilibrare il risultato, la squadra di Semplici si è pian piano dissolta, favorendo il dilagare dei marchigiani nel finale, grazie a Kouko ed ancora a Bonaiuto nei minuti di recupero. Del tonfo della Spal approfitta anche il Pisa che, pur non senza qualche affanno di troppo, specie nel finale di gara, regola comunque il Savona per 2-0 grazie ad una rete per tempo del ritrovato Eusepi, bravo a sfruttare sotto misura un preciso assist di Varela e freddo nel trasformare un penalty in avvio di ripresa. Chi invece non coglie l’opportunità di rientrare nella “griglia playoff” tra le migliori quarte è l’Ancona che tra le mura amiche si fa imbrigliare sul risultato a reti bianche da un Arezzo ordinato e ben disposto in campo e che addirittura sfiora il successo pieno nella ripresa con Tremolada che colpisce il palo a portiere battuto. Alle sue spalle la Carrarese reagisce nel migliore dei modi all’intervenuta sentenza dichiarativa di Fallimento a carico della Società, uscendo imbattuta dal “Bonolis” di Teramo in un match dove i locali possono recriminare per i due legni colpiti nel corso di una ripresa in cui hanno per larga parte della stessa mantenuto le redini del gioco. Dopo una serie interminabile di delusioni, il Siena regala una gioia ai propri tifosi superando per 2-0, grazie alle reti di Ficagna in apertura e di Mastronunzio, abile a sfruttare una corta respinta di Cardelli, nella ripresa, un Pontedera che può a propria volta imprecare alla sfortuna per una traversa colta sullo 0-1 dal proprio centravanti Scappini.

Il ritorno in panchina di Galderisi coincide con una vittoria scacciacrisi per la Lucchese, che peraltro fatica non poco per aver ragione al “Porta Elisa” di un combattivo Rimini, riuscendo a sbloccare la partita solo ad un quarto d’ora dal termine grazie ad un colpo di testa vincente di Fanucchi e riuscendo a raddoppiare con Pozzebon in finale di gara due minuti dopo che il palo aveva respinto una conclusione ravvicinata di Martinelli per gli ospiti. Con analogo successo per 2-0 il Santarcangelo liquida la pratica nei confronti di un’Aquila apparso sin troppo rinunciatario, con le due reti realizzate nell’arco di 120 secondi poco dopo l’ora di gioco, con una goffa autorete di Pesoli a chiudere il conto dopo il vantaggio romagnolo siglato da Margiotta. Perde, viceversa, un’occasione d’oro per tornare alla vittoria e rilanciarsi in Classifica il Tuttocuoio, bloccato sul pari interno dalla Lupa Roma con le emozioni concentrate in avvio di ripresa, dove al vantaggio ospite con una gran botta da fuori di Volpe, risponde Ferraro, abile a sfruttare in mischia una punizione calciata da Giovinco. Può recitare il “mea culpa” la Pistoiese, incapace di portare a casa i tre punti al termine di un derby avvincente con il Prato quando sembrava avere la vittoria in tasca; difatti dopo il vantaggio di Mungo, azzerato da un bello spunto personale di Eguelfi in finale di prima frazione di gioco, la rete realizzata dal “solito” Rovini in apertura di ripresa poteva aver chiuso la gara, ed invece gli arancioni si sono fatti raggiungere da Moncini, abile a sfruttare un clamoroso liscio in area, proprio due minuti dopo chi i lanieri erano addirittura rimasti in 10 per l’espulsione di Gabbianelli. E domenica prossima si ricomincia con Prato-Rimini.

LA SQUADRA DELLA SETTIMANA. Fin troppo facile stabilire quest’oggi quale squadra abbia realizzato l’impresa di giornata, stante il rotondo e clamoroso – quanto meno nel punteggio – 4-1 rifilato dalla MACERATESE alla capolista Spal, così bissando il successo dell’andata e riproponendo la propria candidatura non solo per la seconda piazza, ma anche per un’eventuale volata finale qualora gli estensi, tra tre settimane, dovessero cadere anche a Pisa. Di sicuro, la squadra di Bucchi deve mangiarsi le mani per i punti persi con le “piccole” (essendo stata sconfitta sui campi di Rimini, Tuttocuoio, Santarcangelo e Savona ed avendo impattato in casa con la Lupa Roma …), ma di contro, non va sottaciuto come i marchigiani sembra abbiano superato il “periodo no” coinciso con un solo pareggio raggranellato nei primi tre turni di inizio 2016, avendo da allora conquistato cinque vittorie e due pareggi nelle successive sette gare con 18 reti realizzate, il che ne fa la compagine più in salute del lotto ed, in caso di un eventuale arrivo in volata.

IL FLOP DELLA SETTIMANA. Per la teoria degli opposti, all’impresa della Maceratese fa da contraltare il clamoroso “Flop” della SPAL peraltro non nuova a queste “sbandate”, visto che anche il Pisa era riuscito a “violare” il “Paolo Mazza” nel girone di andata, chiaro segnale di come la squadra di Mister Semplici soffra gli impegni importanti. Non si può, peraltro, non sottolineare come la capolista – nonostante non abbia raccolto alcun punto nei “confronti diretti” (contro i 7 della Maceratese ed i 4 del Pisa …) – vanti ancora un buon margine di vantaggio, frutto dei risultati positivi ottenuti contro le squadre di medio-bassa classifica, dove viceversa sia i nerazzurri che i biancorossi hanno lasciato punti preziosi per strada, ed in detta ottica assume rilevanza fondamentale il confronto di domenica prossima che gli estensi giocheranno a Carrara, al fine di verificare gli eventuali contraccolpi psicologici che la sconfitta odierna può aver determinato, oltretutto con addosso l’eventuale pressione che potrebbe scaturire qualora sia il Pisa che la Maceratese – entrambe impegnate al sabato – facessero risultato pieno. Insomma, per chi credeva che il Campionato fosse già finito, torna d’attualità una canzone di Ligabue: “Il bello deve ancora venire”.

Sopra il rigore di Eusepi in Pisa – Savona che ha fissato il punteggio sul 2-0 per i nerazzurri (Foto Pisanews – vietata la riproduzione)

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