Movida. Stop agli acquisti agli acquisti no limits di alcolici ai supermercati

PISA – E’ Federica Grassini, presidente di ConfcommercioPisa a denunciare una situazione sul quale le autorità sembrano non aver ancora posto la massima attenzione.

“Si fa un gran parlare di movida e di come risolverla” – spiega la numero uno di ConfcommercioPisa – “ma il problema è esclusivamente la vendita massiccia e abusiva di alcolici e superalcolici fuori dai circuiti tradizionali dei locali. E’ purtroppo esperienza comune che i supermercati di Pisa vengano sistematicamente presi d’assalto la vigilia dei week-end da cingalesi e persone varie che acquistano quantità incredibili di alcolici stipati in decine di carrelli, che vengono poi rivenduti ai minimarket o direttamente in strada. C’è tutta una filiera supermercato/minimarket/strada che alimenta la somministrazione fuori dalle regole, che prende appunto origine dagli acquisti no limits ai supermercati all’origine di quei fenomeni di degrado che ben conosciamo”.

“Crediamo che le autorità e le forze dell’ordine debbano intervenire proprio qui, alla fonte” – auspica Federica Grassini – “per sanare questo vero e proprio abuso commesso contro la città, i locali in regola, gli stessi consumatori. Pisa non può continuare ad essere ostaggio di questo spaccio illegale di alcolici, in barba alle più elementari regole, e qualcosa di concreto deve essere fatto. Non è più tollerabile che ai pubblici esercizi regolari si richieda un impegno diretta in campagne di sensibilizzazione sul consumo consapevole, campagne alle quali si prestano sempre con grande disponibilità e poi si permetta agli abusivi di proliferare indisturbati e svendere fiumi di alcolici a chiunque, minorenni e già ebbri compreso”.

“La movida è un fenomeno positivo di animazione e divertimento” – conferma Alessandro Trolese presidente del Centro Storico di ConfcommercioPisa – “e il positivo esempio spagnolo, che ne ha fatto motivo di attrazione turistica, dovrebbe pur insegnarci qualcosa. Qui a Pisa troviamo troppi minimarket in prossimità dei complessi scolastici, una conferma seppur indiretta del fatto che vendono alcolici ai minorenni a prezzi stracciati generando, fuori dai circuiti regolari, un inaccettabile mercato parallelo”.

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