Il pisano Max Taddei centrocampista del Savona a Pisanews: “Facevo il raccattapalle all’Arena e mio padre è tifoso del Pisa”

PISA – A poche ore dalla sfida tra Pisa e Savona Pisanews/SestaPorta ha intervistato il centrocampista pisano Max Taddei, nato a Pontedera il 18 aprile 1991, che vive alle Quattro Strade, frazione che fa parte del nuovo comune unito di Casciana Terme – Lari

di Maurizio Ficeli

Taddei è alto cm.1,80 per 76 kg.di peso, ed ha iniziato a tirare i primi calci nelle giovanili del Pisa e da li in quelle della Fiorentina, per poi giocare in compagini prestigiose quali Gubbio, Carrarese, Venezia, Castiglione, Massese, Pistoiese, fino a giungere in Liguria in questo mercato di Gennaio.

Ciao Max, grazie per aver accettato l’invito del nostro portale: dove hai iniziato a tirare i primi calci?

“Ho iniziato con la squadra del mio paese, Quattro Strade , nel comune di Casciana Terme – Lari, in provincia di Pisa, poi fui acquistato dal Pisa, dove ebbi come allenatore nelle giovanili Fausto Garcea: erano i tempi della gestione Gentili – Mian, poi subentrò Covarelli ed io andai alle giovanili della Fiorentina”.

Essendo pisano hai mai avuto modo di seguire la squadra del capoluogo di provincia?

“Certo e poi ho fatto tante volte il raccattapalle per la squadra nerazzurra, inoltre mio padre è tifoso del Pisa “.

Quindi sabato sera verrai a giocare in uno stadio a te familiare :che sensazione proverai?

“Sarà una cosa emozionante, in quanto è stato lo stadio dove sognavo di arrivare a giocare con la prima squadra e nel quale ora ci arrivo da avversario e sicuramente ciò per me è motivo di orgoglio”.

Adesso parlaci di questo Savona: cosa puoi dirci riguardo alla squadra ligure?

“La situazione è sicuramente difficile, abbiamo, incamerato ben 25 punti, ma su ciò pesa la penalizzazione di ben 14 punti, senza la quale potremmo, invece essere al di fuori dei playout, ma adesso questo conta poco, in quanto abbiamo la necessità di fare punti, anche se sappiamo bene che dovremmo affrontare un Pisa che è forte e gioca con il dodicesimo uomo in campo, che è il pubblico, però noi non abbiamo niente da perdere e ciò per noi potrebbe rivelarsi un vantaggio”.

Hai parlato di Pisa forte: ma se dovessi togliere qualcuno alla compagine di Gattuso, su chi cadrebbe la tua scelta?

“Scegliere di togliere qualcuno al Pisa è veramente dura, perché se può essere vero che il singolo può fare la differenza, il collettivo è la forza degli uomini di Mister Gattuso. Il Pisa, insieme alla Spal, è la squadra più forte di questo campionato, anche se i ferraresi attualmente in classifica hanno un bel margine di vantaggio”.

Conosci qualcuno fra i giocatori di questo Pisa?

“Sì, conosco Francesco Di Tacchio, con il quale ho fatto un ritiro in prima squadra con la Fiorentina, poi, da lì, lui andò all’Entella Chiavari ed io al Venezia”.

Quali sono invece,le tue caratteristiche come centrocampista?

“Sono quelle di un mediano davanti alla difesa, sia incontrista e sia di impostazione”.

Mentre invece un tuo sogno nel cassetto quale è?

“Giocare a livelli ancora più alti e fare di questa mia passione per il calcio il mio lavoro, in quanto, con il calcio odierno, non è facile e tanti giocatori si ritrovano senza squadra, ma io ce la metterò tutta per fare del mio meglio, ma non voglio assolutamente fare programmi futuri, cerco solo di pensare al quotidiano, lavorando al meglio”.

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