Lotta al degrado. Fallita la società “Porton Rosso”

PISA – Il Comune continua le operazioni antidegrado nei confronti dei cantieri privati abbandonati in città. Luoghi dove è facile che trovino rifugio sbandati o peggio malavitosi. Adesso è la volta della società Porton Rosso, dichiarata fallita.

Il 26 febbraio 2016 il Tribunale ha dichiarato fallita la “Porton Rosso”, società che aveva acquistato la parte retrostante dell’Hotel Victoria. Già prima del fallimento l’Amministrazione Comunale aveva comunicato alla proprietà l’avviso di accertamento per “occupazione di suolo pubblico”, riferita sopra tutto al posizionamento della grande gru, per circa 200 mila euro. Contestualmente fu effettuato anche l’avviso di accertamento riguardo il pagamento di Ici e IMU, per circa 190 mila euro. Gli avvisi di accertamento dunque riguardano una cifra pari a circa 390 mila euro.

Inoltre il Comune ha intimato alla proprietà di versare circa 155 mila euro per opere di urbanizzazione mai realizzate ne pagate. Il 21 gennaio 2016 l’ufficio comunale competente ha chiarito che, senza pagamento degli oneri, nessuna ripresa dei lavori (completati al 90%) sarà possibile. In parole povere: chi comprerà il bene al fallimento, non ha nessuna possibilità di terminare i lavori senza prima aver pagato gli oneri di urbanizzazione. Per lo smontaggio della gru, per la quale il sopraluogo dei Vigili del Fuoco ha stabilito la non pericolosità, come nel caso della gru dei lavori interrotti a Tirrenia o come per i ponteggi di palazzo Boyle, è stata fatta istanza al curatore fallimentare per una rapida rimozione.

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