Due anni e 1.5 milioni per rimettere in sicurezza la Chiesa di San Paolo a Ripa d’Arno

PISA – Saranno necessari due anni per mettere in sicurezza la Chiesa di San Paolo a Ripa d’Arno, chiusa da 4 anni per il pericolo di cedimenti strutturali.

La previsione è contenuta nella progettazione definitiva del restauro dell’antica chiesa pisana, risalente al XII secolo, presentata dagli ingegneri Claudio Barandoni e Loriano Crecchi. I lavori, che costeranno 1,5 milioni di euro, saranno finanziati dalla Cei e da Fondazione Pisa, Unicoop Firenze, Banca popolare di Lajatico, Banco Popolare, Opera della Primaziale pisana e San Ranieri srl, e saranno accompagnati da una serie di iniziative culturali (visite guidate e conferenze) per risvegliare l’interesse della comunità intorno al luogo di culto.

“E’ positivo – ha detto all’Ansa l’arcivescovo pisano Giovanni Paolo Benotto – che questa operazione abbia coinvolto enti diversi: San Paolo a Ripa d’Arno è un bene di tutti, non solo dei fedeli”.

Anche Marco Filippeschi ha commentato: “Una ferita che sarà rimarginata, ci sono state difficoltà a far capire all’opinione pubblica le difficili condizioni in cui versava l’immobile, tutto è derivato da una cattiva informazione”.

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