“Codice rosa”: corso per addestrare gli operatori sanitari nel caso di adulti e bambini vittime di violenza

PISA – “Codice rosa”, ossia un percorso sanitario ‘riservato’ per soggetti particolarmente fragili che approdano al Pronto soccorso chiedendo assistenza ma nascondendo in realtà situazioni di disagio e vera e propria violenza molto pesanti.

Oggi il fenomeno, che riguarda indifferentemente uomini, donne, bambini, anziani, immigrati, omosessuali, ha assunto una rilevanza sociale notevole e le strutture socio-sanitarie se ne stanno facendo carico con un’organizzazione capillare fra le istituzioni sul territorio. In Toscana il “Codice rosa” nasce ufficialmente nel 2010 estendendosi poi gradualmente a tutte le Aziende sanitarie. L’Aoup già dal 2004 si è impegnata in questo settore con vari progetti che hanno portato alla stipula di un protocollo d’intesa con la Procura della Repubblica presso il Tribunale di Pisa e l’ex Asl 5 (ora Usl Toscana nord ovest) per la costituzione di una “task force interistituzionale – codice rosa” per promuovere strategie condivise finalizzate a prevenire e contrastare la violenza nei confronti delle fasce deboli della popolazione. In questi anni sono stati fatti molti passi avanti, elaborando idonei protocolli di gestione e allestendo specifici kit contenenti tutti i dispositivi medici per la corretta refertazione del materiale biologico presente sulle vittime. Proprio a quest’ultimo aspetto è stato dedicato un apposito corso di formazione aziendale, per addestrare tutto il personale sanitario coinvolto al corretto utilizzo del kit, alla corretta gestione della documentazione sanitaria e all’attivazione delle strutture territoriali e delle varie associazioni per l’eventuale accoglienza delle vittime. I corsi (organizzati fra aprile e maggio) sono teorico-pratici e differenziati per tipologia, ossia per l’accoglienza e la presa in carico di adulti e bambini vittime di violenza. Fra i destinatari sono state individuate tutte le figure professionali afferenti alle Unità operative dei Dipartimenti di emergenza-accettazione e materno-infantile, oltre alla Medicina legale dell’Aoup

By