Lega Pro, girone B: il punto dopo la 25esima giornata

PISA – In una Giornata caratterizzata dal ben quattro calci di rigore falliti sui cinque concessi, stavolta è il Pisa al contrario della scorsa settimana, a lasciare sul campo due punti preziosi che consentono alla Spal di incrementare a 7 lunghezze il vantaggio dei nerazzurri, in virtù della larga vittoria esterna sulla Lupa Roma, ed alla Maceratese, a propria volta vincitrice tra le mura amiche contro il Siena, di ridurre a tre punti il distacco dalla seconda piazza. Non demorde neppure l’Ancona, corsara a Savona ed in piena lotta per un posto nei playoff anche in virtù del recupero effettuato sulle quarte degli altri due Gironi.

In coda, andamento a rilento, con nessuna squadra che conquista i tre punti, ma le sconfitte dell’Aquila, Lupa Roma e Savona non fanno che peggiorare la loro già precaria posizione di Classifica. Non tragga però in inganno il rotondo 5-1 della capolista sul terreno della Lupa Roma, in quanto nel primo tempo la Spal ha subito per larghi tratti, dovendo anzi ringraziare un Branduani super, capace di neutralizzare, in finale di frazione, anche un rigore calciato da Fofana, per poi scatenare nella ripresa l’artiglieria pesante con tripletta di Cellini ed acuti di Finotto e Zigoni per un successo che consolida il primato degli estensi. Ciò in quanto il Pisa, passato in vantaggio a Rimini con un penalty trasformato da Eusepi (alla prima marcatura stagionale …) poco dopo l’ora di gioco, si fa raggiungere nel finale dai padroni di casa con la prima rete tra i Professionisti di Albertini, abile a sfruttare una indecisione dei difensori nerazzurri. Del pareggio del Pisa approfitta la Maceratese che non deve sudare più di tanto per avere ragione di un sin troppo arrendevole Siena – sotto di tre reti ancor prima dello scoccare della mezz’ora – con il 4-2 finale che vede protagonista Foglia, autore della seconda tripletta di giornata. Rinviata alla domenica la gara esterna con il Savona, l’Ancona riesce a farla sua sprecando nel primo tempo le occasioni per chiudere la partita, dovendo ringraziare il centravanti Fognigni, che da qualche tempo sta ritrovando con continuità la via della rete (già 8 i centri al suo conto …), nonché l’estremo difensore Lori che a 6′ dal termine salva il risultato respingendo il tiro di Palumbo dagli undici metri. Non fa sconti neppure la Carrarese, che, passata in svantaggio contro L’Aquila per lo spunto vincente del solito Sandomenico (salito a quota 11 centri in classifica Cannonieri …) abile a sfruttare un pregevole assist di Perna, completa la rimonta già nella prima frazione di gioco con Gherardi e Cais, permettendosi il lusso di sprecare in chiusura di gara, con Dettori, il penalty per arrotondare il punteggio, così certificando, a nove giornate dal termine, una meritatissima salvezza, quanto meno sul campo, fatti salvi quelli che potranno essere i futuri scenari a livello societario.

Torna alla vittoria il Pontedera con il terzo successo esterno di giornata, espugnando il campo di un Arezzo che, con questa sconfitta, deve dire addio alle – peraltro minime – residue speranze di agganciare la zona playoff e la firma non poteva essere che del bomber Scappini (giunto a quota 17 reti stagionali …), la cui astinenza dal goal era coincisa con il momento-no della squadra di Indiani. In coda, detto delle sconfitte di Savona, Lupa Roma e L’Aquila che le confermano agli ultimi tre posti della graduatoria e del pareggio interno del Rimini contro il Pisa, la paura di perdere l’ha fatta da padrone nei pareggi ottenuti dal Prato contro il Teramo, dove i lanieri, su di un campo reso pesante dalla pioggia, hanno lottato e sprecato nel primo tempo (complice anche un pizzico di sfortuna …) per poi spegnersi nella ripresa, ed in Tuttocuoio-Pistoiese, dove lo 0-0 era preventivabile dato che si scontravano i due peggiori attacchi del Girone, in una gara avara di emozioni se si eccettua l’occasione del rigore concesso ai padroni di casa a 2′ dal termine e che Shekiladze ha mandato a stamparsi sul palo a portiere battuto. Concludeva la giornata il match tra Lucchese e Santarcangelo che, in caso di vittoria di una delle due contendenti, avrebbe consentito alla stessa un importante passo avanti nella lotta per evitare i playout ed invece i rossoneri padroni di casa, passati in vantaggio con Pozzebon dopo un quarto d’ora di gioco, si son visti raggiungere dalla rete di Ilari a 10′ dal termine, così lasciando tutto invariato. Andamento lento, dunque, e dal prossimo turno si ricomincia, con il calendario che propone Lucchese-Rimini, Tuttocuoio-Lupa Roma, Pistoiese-Prato e Santarcangelo-L’Aquila. Vedremo chi avrà più coraggio.

LA SQUADRA DELLA SETTIMANA. Dopo averlo “bacchettato” nelle settimane precedenti, è doveroso quest’oggi segnalare come l’impresa di giornata l’abbia messa a segno il PONTEDERA andando a vincere sul campo di un Arezzo che nel Girone di ritorno aveva perso solo nel derby di Pisa, al termine di un incontro combattuto e ben giocato da entrambe le parti, risolto da un guizzo di Scappini a meno di 20′ dal termine, bravo e lucido a finalizzare con un tocco sotto porta una veloce ripartenza dei granata. Proprio l’astinenza dal goal del “bomber” Scappini – che nel finale avrebbe potuto anche raddoppiare – era stata la chiave di lettura per il periodo nero dei ragazzi di Mister Indiani, a digiuno di vittorie da cinque giornate, con la speranza che il successo ritrovato rinsaldi il morale del Gruppo date anche le non rassicuranti notizie che provengono sul fronte societario.

IL FLOP DELLA SETTIMANA. Va bene che oramai la stagione non ha più niente da dire, ma restano pur sempre un onore ed una maglia da difendere, ed il SIENA visto sabato a Macerata è apparsa più un’allegra compagnia di turisti che non una squadra di calcio, subendo tre reti in meno di mezz’ora, con in più un goal annullato ed un palo colpito dai padroni di casa. A tutto c’è un limite, e riteniamo che la Dirigenza debba farsi sentire perché prestazioni come quella andata in scena sabato scorso fanno male al calcio ed, a mio avviso, incidono anche sulla regolarità del Campionato, perché ci vuole dignità anche nelle sconfitte, prendano esempio dal Savona che, pur quasi spacciato, continua settimana dopo settimana a lottare per difendere quanto meno la dignità, parola che sembra non abitare più tra le Contrade della città del Palio ….

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