Lettera aperta di 200 docenti dell’Università di Pisa al proprio Consiglio di Amministrazione

PISA – E’ in atto, una protesta da parte della docenza universitaria di Pisa, che chiede pari trattamento rispetto a tutte le altre categorie del pubblico impiego per il riconoscimento della anzianità. La protesta è rivolta contro il trattamento discriminatorio e punitivo cui il personale universitario è sottoposto: è una protesta a difesa della dignità e del ruolo fondamentale dell’alta formazione e della ricerca per il futuro del paese.

La protesta nazionale si esprime simbolicamente attraverso la astensione temporanea nei confronti della Valutazione della Qualità della Ricerca (VQR, per usare l’acronimo ministeriale), perché la VQR si propone di valutare la ricerca universitaria proprio relativamente al periodo di cui non viene riconosciuta l’anzianità. Nella lettera aperta sotto riportata, 200 docenti dell’Ateneo di Pisa chiedono al proprio Rettore e al Consiglio di Amministrazione di insistere con forza presso il Ministero perché la VQR sia rinviata a valle della istituzione di un tavolo di discussione con il Ministro (tavolo promesso, ma non ancora convocato): valutare la ricerca con una protesta in atto è insensato, produce risultati inaffidabili, e la successiva distribuzione di fondi andrebbe a premiare solo gli atenei con minore livello di astensione, cioè dove il personale si mostra più acquiescente alle pressioni ministeriali. Il Ministero vuole davvero distribuire i propri fondi ai più obbedienti e non ai più meritevoli? Oggi in ogni Ateneo è in atto una forte pressione per convincere o costringere molti colleghi a rinunciare all’astensione “per il bene del bilancio del proprio ateneo”. Anche il Consiglio di Amministrazione dell’Ateneo di Pisa ha adottato una delibera in questo senso, il 2 Marzo scorso. I firmatari, che fanno parte del movimento di protesta, chiedono al Consiglio che rivolga invece un forte appello verso l’esterno, a difesa della dignità e del ruolo della Università nei riguardi dello stesso Ministero, per il bene non solo del proprio ateneo, ma di tutto il Paese.

LA LETTERA E I 200 FIRMATARI. “Egregi Consiglieri,i firmatari fanno parte di quel gruppo di docenti che ha manifestato la propria astensione dalle procedure della VQR, aderendo così alla protesta nazionale della docenza universitaria che richiede il riconoscimento della anzianità di ruolo per il periodo 2011-2015, anzianità finora riconosciuta a tutto il pubblico impiego, si tratti di categorie contrattualizzate o meno, con l’unica eccezione del personale universitario. Come più volte ribadito, qui non si tratta meramente di una protesta contro il danno economico subito, pure ingente: qui la protesta è rivolta contro il trattamento discriminatorio e punitivo cui il personale universitario è ingiustificatamente sottoposto, unico in tutto il pubblico impiego. E’ una protesta a difesa della dignità della docenza e del ruolo fondamentale dell’alta formazione e della ricerca per il futuro del paese, come ben detto nella mozione congiunta approvata da Voi stessi e dal Senato Accademico non più tardi del 24 febbraio u.s.

La protesta nazionale si esprime simbolicamente attraverso la astensione temporanea nei confronti della VQR, perché la VQR si propone di valutare la ricerca universitaria proprio relativamente al periodo di cui non viene riconosciuta l’anzianità. In questa situazione, e considerando le modalità della VQR, le astensioni nei vari atenei, limitate o meno, renderanno i dati raccolti comunque distorti e non rappresentativi della qualità della ricerca stessa che il ministero intende misurare. Nella mozione del giorno 2 marzo u.s. avete espresso l’esigenza di tutelare l’Ateneo pisano da possibili danni economici. Noi riteniamo che sia possibile tutelare l’Ateneo da tali danni ribadendo con forza presso il Ministero l’insensatezza di procedere di forza ad una valutazione della ricerca con una protesta in atto, che condurrebbe il Ministero ad assegnare fondi non sulla base della qualità della ricerca, ma del livello di coercizione che i docenti dei vari Atenei sono disposti a subire. Chiediamo quindi di reiterare, con la dovuta forza, presso il Ministero, la necessità di rinviare al 30 Aprile la scadenza della VQR, come chiesto dalla stessa CRUI, a valle quindi della istituzione di un tavolo tecnico con il Ministro sulla questione del riconoscimento di pari trattamento con il resto del pubblico impiego, e della giornata del 21 Marzo promossa dalla CRUI. Solo a valle di ciò la VQR potrà essere affrontata con la dovuta serenità, e con la collaborazione attiva di tutti. Ci preme sottolineare che, in presenza di una molteplicità di possibili azioni a salvaguardia della tutela del bilancio di Ateneo, la scelta di una piuttosto che di un’altra è una decisione politica. La mozione da Voi approvata in data 2 marzo u.s. sembra prefigurare una scelta che inasprisce la conflittualità interna ed evita conflitti con il Ministero, e sembra, francamente, in contraddizione con la mozione precedente del 24 febbraio u.s. Riteniamo ci sia ancora tempo perché invece l’Ateneo Pisano, attraverso di Voi e con la voce del Magnifico Rettore, evidenzi a livello ministeriale la debolezza di qualsiasi valutazione basata su dati incompleti e frammentari e quindi inevitabilmente falsata, per una protesta che invece era stata ampiamente annunciata e pubblicizzata.
La saggezza richiederebbe l’accettazione da parte di tutti del rinvio al 30 Aprile. Ci auguriamo, per il Paese, e non solo per il nostro Ateneo, che la saggezza prevalga”.

Firmata da:
Abramo Francesca
Ambrogi MarcelloCarlo
Amovilli Claudio
Anastasi Giuseppe
Aronica Laura Antonella
Avvenuti Marco
Bandecchi Patrizia
Barillaro Giuseppe
Baronti Federico
Barsali Stefano
Barsanti Michele
Barsotti Giovanni
Basso Giovanni
Batistoni Renata
Batoni Giovanna
Bechini​ Alessio
Belli Daniela
Beltrami Pietro
Berizzi Fabrizio
Bernardeschi Cinzia
Bernazzani Luca
Bianchi Francesco
Bibbiani Carlo
Binotti AnnettaMaria
Biver Tarita
Boldrini Laura
Bolognesi Paolo
Boschi Antonello
Boschian Giovanni
Breghi Gloria
Bruschi​ Paolo
Burgalassi Susi
Cacelli Ivo
Caiti Andrea
Camici Marcella
Camillo Francesco
Cammalleri Maurizio
Cangiano Lorenzo
Cappiello Mario
Carducci Annalaura
Carpita Adriano
Casini Giovanni
Casini Lucia
Castelvetro Valter
Cavallini Gabriella
Cecchettini Antonella
Cheli Bruno
Chetoni Patrizia
Cigni Fabrizio
Cimino Mario
Cinelli Fabrizio
Ciranni Rosalba
Citi Simonetta
Cococcioni Marco
Coli Alessandra
Coppola Daria
Crawford Belinda
Crisostomi Emanuele
DalMonte Massimo
D’Amico Antonio
D’Ascenzi Carlo
D’Auria Francesco Saverio
de Jacquelot Hélène
DelCorso Antonella
Dell’Aversano Carmen
Dente Luciana
DiBussolo Valeria
DiFrancesco Fabio
DiMarco Paolo
Dini Gianluca
DiPastena Enrico
Domenici Andrea
Domenici Valentina
Dulmin Riccardo
Ebani Valentina
Esin Semih
Falleni Alessandra
Fanucci Luca
Fatigante Lucia
Faviana Pinuccia
Fedi Francesca
Felicioli Antonio
Ferrarin Alfredo
Fierabracci Vanna
Fiori Gianluca
Floris Franca Maria
Fontanini Debora
Franzini Maria
Freer Giulia
Fronte Baldassare
Funaioli Tiziana
Fussi Alessandra
Gabbiani Chiara
Gagliardo Anna
Garroppo Rosario Giuseppe
Gazzano Angelo
Ghelardoni Sandra
Ghezzani Alessandra
Giammanco Francesco
Giannarelli Stefania
Giannessi Elisabetta
Giannetti Filippo
Giglioli Romano
Gille Mireille
Gini Fulvio
Giordano Stefano
Giunchi Dimitri
Granucci Giovanni
Greco MariaSabrina
Iacono Alfonso Maurizio
Iannaccone Giuseppe
Innocenti Mario
Iuliano Anna
Labella Luca
Landi Alberto
Landini​ Luigi
Lazzerini Beatrice
Lenzi Alessandro
Lettieri Giuseppe
Liponi GianBattista
Locci Maria
Lombardini Fabrizio
Lottici Vincenzo
Luise Marco
Luschi Paolo
Macchioni Fabio
Macera Patrizia
Malfatti Elena
Manara Giuliano
Mandoli Alessandro
Marcelloni Francesco
Marchi Anna
Marchi Damiano
Marcuccio Salvo
Martorella Marco
Marzoni Margherita
Masi Giorgio
Matteucci Elena
Mattii Letizia
Miccoli Roberto
Millanta Francesca
Mingozzi Enzo
Modugno Francesca
Mollica Vincenzo
Monorchio Agostino
Morelli Michele
Moretti Marco
Moscato Stefania
Moschini Roberta
Mura Umberto
Nannini Andrea
Nepa Paolo
Neri Bruno
Nigro Marco
Novelli Michela
Pagano Michele
Pallottino Lucia
Panzani Duccio
Patacca Etta
Pelacchi Paolo
Perilli Nicola
Persico Maurizio
Petri Antonella
Pinna Sergio
Prete Cosimo Antonio
Procissi Gregorio
Puccini Marco
Reggiannini Ruggero
Riente Lucrezia
Rindi Laura
Rizzo Luigi
Ronca Francesca
Rossi Leonardo
Ruiz Maria
Sabbatini Antonietta R. M.
Salvatori Enrica
Salvetti Alessandra
Samaritani Simona
Sanguinetti Luca
Sani Luca
Sanna Antonietta
Saponara Sergio
Sassi Maria Michela
Saviozzi Michela
Scilingo Enzo Pasquale
Sighieri Claudio
Sommovigo Barbara
Sorce Carlo
Squeglia Nunziante
Stornelli Rita
Tani Alessandro
Tocco Valeria
Tofanelli Sergio
Tomasi Andrea
Torti Cristiana
Tozzi MariaGrazia
Vaglini Gigliola
Vanello Nicola
Vannozzi Iacopo
Verani Marco

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