Il Comune dice no ad un incontro con Nogarin sul tema dei rifiuti

PISA – La conferenza dei capigruppo del Consiglio comunale di Pisa “ha bocciato clamorosamente l’invito al sindaco di Livorno, Filippo Nogarin, al consiglio comunale aperto del 17 marzo sul tema dei rifiuti, avanzato su nostra proposta con il sostegno delle opposizioni presenti, ovvero Sel e Una città in comune-Prc, assenti Ncd, Forza Italia e Noi Adesso Pisa”. Lo ha denunciato la capogruppo del Movimento 5 Stelle, Elisabetta Zuccaro

“Ci chiediamo chi ha paura di Nogarin. Il presidente del Consiglio comunale di Pisa – ha spiegato Zuccaro – aveva chiesto ai capigruppo di fare proposte in linea con un ordine del giorno votato a larga maggioranza il 17 dicembre scorso, che chiedeva la convocazione di una seduta sul tema dei rifiuti, aperta a sindacati, categorie e rappresentanti degli altri comuni interessati. Un atto di indirizzo conseguente alle perplessità manifestate sulla trasparenza di un’operazione da 14 milioni di euro, iscritta senza istruttoria all’ordine del giorno mentre i revisori dei conti lamentavano la carenza di informazioni sulle procedure di liquidazione del socio privato dell’azienda poi conferita in Retiambiente”. La maggioranza di centrosinistra che governa Pisa però ha respinto la proposta di invito al sindaco livornese, eppure, ha sottolineato Zuccaro, “l’interesse alla partecipazione di Nogarin era legato al fatto che Livorno è sede di un impianto di termovalorizzazione, sul quale è incentrata la pianificazione industriale dello smaltimento dei rifiuti nell’Ato Costa e la mancata adesione di Livorno al conferimento in Retiambiente apre scenari particolarmente incerti sulla sostenibilità dell’operazione”. “La maggioranza – ha concluso la capogruppo pentastellata – ha invece presentato una scaletta blindata, opponendosi persino alla partecipazione istituzionale dell’Autorità Antitrust che, in una recente indagine conoscitiva sul sistema di gestione dei rifiuti in Italia, ha bocciato il modello che si intenderebbe implementare in Toscana. Il 17 marzo quindi, non ci saranno dissensi né tecnici né politici ma ci chiediamo chi abbia paura di Nogarin e se si voglia impedire che emerga chiaramente il carattere anacronistico di questa operazione, alla quale in realtà non hanno aderito altri importanti comuni dell’Ato Costa, tra cui , oltre a Livorno, Massa-Carrara e Lucca”.

Fonte: ANSA

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