Voli Alitalia cancellati: l’amaro commento degli “Amici di Pisa”

PISA – Riceviamo e pubblichiamo il comunicato degli “Amici di Pisa” sulla cancellazione dei voli Alitalia dall’aeroporto di Pisa.

“Da molto tempo Pisa deve fare i conti, a saldo negativo, con tre grandi aziende (ex) pubbliche: Ferrovie dello Stato, Rai e Alitalia. La prima ha da sempre snobbato ogni grande potenziamento in alta velocità dell’asse costiero Genova-Roma, ogni rapido collegamento da e per Firenze, ogni valorizzazione dello scalo merci ferroviario in Campaldo e dell’ex scalo di Pisa Aeroporto, primo scalo aeroportuale ad avere un treno collegato alla rete europea. La seconda, dopo aver dismesso il Centro RAI di Coltano tutt’ora in malora, fa del suo meglio per evitare la parola Pisa nei propri TG regionali e nazionali e non ha mai ripristinato la corrispondenza giornalistica dalla città alfea che pur gode di eccellenze universitarie, ospedaliere, museali, storiche tali da giustificare non solo una semplice corrispondenza quotidiana, ma la riapertura del Centro Rai di Coltano come sede regionale distaccata ad uso della Toscana Costiera da Massa a Grosseto. La terza, l’Alitalia, ha sempre preferito lo scalo di Peretola in luogo di quello pisano. La notizia che quattro voli della compagnia di bandiera siano stati cancellati è una vera delusione, compensata dall’ottima prontezza di riflessi della direzione dell’aeroporto Galilei -complimenti alla Dr.ssa Gina Giani- che ha subito messo in calendario voli le alternative con altre compagnie.
Cogliamo l’occasione per segnalare -e usiamo un eufemismo- che i tre problemi sopra esposti nascono da una comune mancanza: la promozione territoriale che dovrebbe invece sostenere le tre precedenti. Da decenni ci si è sempre adagiati sulla rendita fornita dal turismo mordi e fuggi e dagli affitti universitari. Ora, in un clima di concorrenza territoriale spietata, accentuata con la scomparsa delle Province, è più che mai necessario rilanciare la promozione del territorio -musei, monumenti, percorsi turistici, fiere, borse internazionali turistiche, grandi eventi, accentuare il trasferimento tecnologico e start up- in un contesto di Comune Unico dell’Area Pisana riunito tra i Pisani -senza prepotenze né sudditanze- così da rendere attrattivo il nostro territorio per 365 giorni all’anno. Perché c’è bisogno di lavorare tutto l’anno e non solo a “chiamata”. Così da far volare sempre pieni gli aeroplani che arrivano o partono da Pisa, così da catturare notizie nei TG RAI, così da fare di Pisa il naturale Polo della Toscana Costiera tale da rendere ancor più necessario l’auspicato potenziamento ferroviario. Chi fa che cosa dunque in questo senso? C’è ancora vita su Pisa?”

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